Letojanni. Sono stati in tutto 8 i professionisti esterni che hanno manifestato interesse per l'affidamento dei servizi di progettazione esecutiva, inerente la realizzazione di opere per la valorizzazione del contesto urbano paesaggistico del Palazzo della cultura, finalizzate alla creazione di spazi espositivi legati alle arte contemporanee. Di questi, l'istanza dell'arch. Giuseppe Emanuele Spoto di Trecastagni non è stata presa in considerazione dalla Commissione, presieduta dal dirigente del 3 Settore tecnico, arch. Piero Bonisgnore, perché mancante del curriculum. Fra i rimanenti ne sono stati scelti 5 ed esattamente gli architetti: Rosa Maria Tomasello, Fabrizio Russo, Francesco Finocchiaro di Catania, Angelo Peri di Paternò e Nicola Piazza di Palermo; gli stessi che saranno invitati a presentare la relativa offerta per partecipare alla gara, che verrà espletata, com'è noto, in maniera informale con procedura negoziata. E' utile ricordare, in proposito, che l'elaborazione tecnica definitiva era stata curata dal gruppo culturale «Spazi contemporanei» di Catania, con il quale il Comune aveva, a suo tempo, costituito un'associazione temporanea di scopo. Ma quest'ultima non è legittimata a compiere il passaggio successivo: da qui, pertanto, la necessità di investire dell'incombenza professionisti esterni. L'importo previsto per tali prestazioni ammonta a 69mila 65 euro, a fronte dei 750mila necessari per l'intero remaque. Nel quale sono contemplati un sistema di protezione intorno allo stabile per evitare le infiltrazioni d'acqua, un impianto di illuminazione alle finestre, l'installazione di apparecchiature di videosorveglianza, la sistemazione dell'area esterna ed infine il prospetto lato mare. A. L. T 23032012