Si sono conclusi i lavori di valorizzazione dell'area archeologica di Capo Boeo progettati nel 2002 per la realizzazione del Parco archeologico di Lilibeo e la creazione di un nuovo polo d'attrazione turistica negli itinerari archeologici della provincia di Trapani. Il finanziamento fu reso disponibile dall'Assessorato regionale alla Presidenza mentre i lavori, a partire dal 2007, sono stati seguiti dalla Soprintendenza di Trapani. Il progetto prevedeva inizialmente la realizzazione di percorsi guidati, con tre interventi: installazione sia dell'osservatorio archeologico all'interno del Museo archeologico Baglio Anselmi con finalità informative e didattiche, sia di un sentiero sonoro per distribuire suoni, musiche e voci lungo il percorso di visita, oltre che «Le stanze del tempo», per la videoproiezione di immagini che in forma multimediale parleranno della storia, delle leggende e delle suggestioni del sito. E' stato utilizzato anche lo spazio, appena restaurato, del Baglio Tumbarello, adiacente a Baglio Anselmi. Da settembre 2010 è stato istituito inoltre il Servizio Parco archeologico e ambientale nelle isole dello Stagnone e nelle aree archeologiche di Marsala e dei Comuni limitrofi. Le indagini archeologiche, condotte con la direzione scientifica di Rossella Giglio, hanno permesso risultati eccezionali: il Decumano Massimo rimesso in luce nell'attuale viale Vittorio Veneto, le fortificazioni costiere, con la presenza di porte e torri, un complesso termale perfettamente conservato, un grande complesso cultuale, il primo in assoluto ritrovato a Lilibeo, e la statua marmorea di Venere. J. C. 23032012
SICILIA - CAPO BOEO - Area archeologica lavori finalmente finiti
I lavori di valorizzazione dell'area archeologica di Capo Boeo sono stati conclusi nel 2012. Il progetto, iniziato nel 2002, prevedeva la realizzazione di percorsi guidati, un osservatorio archeologico e un sentiero sonoro. I lavori sono stati finanziati dall'Assessorato regionale alla Presidenza e seguiti dalla Soprintendenza di Trapani. Le indagini archeologiche hanno permesso di scoprire risultati eccezionali, tra cui il Decumano Massimo, le fortificazioni costiere, un complesso termale e un grande complesso cultuale. Il progetto ha anche creato un nuovo polo d'attrazione turistica negli itinerari archeologici della provincia di Trapani.
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