Nel pomeriggio la scelta di Clini, proteste sotto il Ministero Corcolle e Riano vincoli molto forti ma a Valle Galeria allarme inquinamento Monti dell'Ortaccio. Rischia di finire qui, nei cinquanta ettari a fianco di Malagrotta, la scelta sulla mappa di Roma e provincia di un'area in cui realizzare una discarica provvisoria per evitare l'emergenza rifiuti. Per oggi alle 17 il ministro per l'Ambiente, Corrado Clini, ha convocato il vertice con il commissario per l'emergenza rifiuti (il prefetto Giuseppe Pecoraro) i presidenti di Provincia e Regione, Nicola Zingaretti e Renata Polverini, il sindaco Gianni Alemanno. Bisognerà prendere una decisione, dopo che sui due siti indicati dal prefetto, Corcolle e Riano, sono emersi una serie di ostacoli (il no di Mibac e Autorità di Bacino per il primo, solo dell'Autorità di Bacino per il secondo). Martedì c'è stato un incontro preparativo con i tecnici al Ministero e gli esiti sono stati poco incoraggianti: difficilmente superabili i problemi di Corcolle e Riano. Non solo: per tutti gli altri cinque siti contenuti nell'elenco della Regione esistono vincoli. Che si fa? Lunedì il Messaggero aveva anticipato la proroga di Malagrotta fino al 31 dicembre 2012. Ma questo scenario reggeva solo se la scelta fosse stata confermata su Corcolle e Riano. Si dovesse cambiare con un altro sito, questi tempi potrebbero addirittura saltare. Con una sola eccezione: Monti dell'Ortaccio, appunto, dove in pochi mesi si potrebbe allestire una discarica (di fatto l'avvocato Manlio Cerroni ha già scavato l'area). In linea teorica, però, anche qui bisognerebbe procedere all'esproprio ma i tempi sarebbero comunque più rapidi. Restano però tutte le controindicazioni che avevano convinto Pecoraro a scartare questa ipotesi, a partire dall'Indagine dell'Ispra (Istituto superiore perla protezione e la ricerca ambientale) sull'intera area di Malagrotta, che confermava problemi sia sul fronte dell'inquinamento atmosferico, sia per la contaminazione delle acque. Contro Monti dell'Ortaccio si è già espresso il consiglio comunale, mentre Daniela Valentini (Pd) ha presentato in consiglio regionale una mozione urgente per impegnare la Giunta a dire no. Davanti al Ministero dell'Ambiente è stata montata una tenda, con lo slogan «Nessuno tocchi ancora la Valle Galeria». Per tutta la notte hanno dormito lì alcuni del comitato. Con loro si è schierato Fabrizio Santori (Pdl). Ieri in 150 per protesta hanno bloccato via di Malagrotta.