A CONTI FATTI. Numero di turisti e vendita di biglietti per musei e teatri sono in aumento: questa è la fotografia scattata dal «Rapporto Attività» del Comune L'assessore Perbellini: «Dal 2007 a oggi la decurtazione dei fondi è arrivata al 60, ma noi facciamo cassa con le sinergie» Visitatori alla mostra sul «Settecento a Verona, la nobiltà della pittura» in Gran Guardia Casse sempre più vuote per il sistema cultura. Eppure, numero di turisti e vendita di biglietti per musei e teatri veronesi sono in aumento. A rivelarlo sono i 5 rapporti appena sfornati dagli uffici del Comune, ciascuno per ogni anno di amministrazione. «Dal 2007 a oggi la decurtazione dei fondi è arrivata al 60», dice l'assessore alla cultura Erminia Perbellini, ma grazie a una programmazione preventiva e a nuove sinergie, le attività sono in aumento, come pure gli incassi. E i non addetti ai lavori non si sono neanche accorti della riduzione dei fondi». Una ricchezza che arriva soprattutto dai musei dove, se nell'arco dello scorso anno i visitatori sono aumentati solo dell'1,32 sul 2010 (con un totale di 1milione e 267mila ingressi), gli introiti sono invece lievitati da 3 milioni e 710mila a 4milioni e 228mila. Spiega la direttrice del Coordinamento Musei e Monumenti, Paola Marini: «Il numero dei visitatori è cresciuto di poco per il protrarsi dei restauri alle Arche Scaligere (dove nel 2010 l'affluenza è stata di 83mila presenze, ndr), ma gli introiti sono aumentati del 14 rispetto all'anno precedente. I nostri ingredienti contro la crisi sono stati progettazione e armonizzazione, insieme a un miglioramento delle capacità di comunicazione». «Dobbiamo rendere il più accogliente possibile la parte stabile della nostra cultura, ossia musei e monumenti», riprende Perbellini, ricordando gli interventi al museo degli Affreschi alla tomba di Giulietta (che riaprirà ormai dopo l'estate) e il recupero di Castel San Pietro dove verrà trasferito il museo Archeologico. Quest'ultimo, attualmente al Teatro Romano, tra il 2010 e il 2011 ha dato grandi soddisfazioni, con un aumento di quasi 8mila visitatori. «Apriremo il museo della civica di palazzo Forti (dove i visitatori nell'ultimo anno sono passati da 19 a 51mila, ndr), trasferendo la galleria moderna al Palazzo della Ragione, e metteremo a disposizione dei turisti un nuovo assetto del sistema museale». Oltre alle certezze di Arena e casa di Giulietta, anche il museo di Storia Naturale è in ripresa e, a detta del responsabile dei servizi didattica e comunicazione Angelo Brugnoli, «dopo il difficile cambio di direzione, sta trovando la sua identità con iniziative didattiche e lavoro scientifico», mentre la fine dei lavori iniziati nel 2003 per il recupero di nuovi spazi interni alla biblioteca Civica ha portato a punte di 2.500 ingressi giornalieri. Bilancio positivo anche per il teatro. «Negli ultimi 5 anni il pubblico è aumentato del 20», annuncia il direttore artistico dell'Estate Teatrale Gianpaolo Savorelli, «soprattutto quello più giovane, con tariffe agevolate e una programmazione idonea». Nettamente in calo invece le vendite della Verona Card, crollate nel 2011 a meno il 33,8 rispetto il 2010. Un dato negativo dovuto però alla modifica di durata e tariffe delle tessere e al conseguente ritiro delle vecchie per la distribuzione delle ultime realizzate. Chiara Bazzanella