21 Marzo 2012 - 15:00 (ASCA) - Firenze, 21 mar - "Rimane ancora da capire in che condizioni sia, dopo cinque secoli, la pittura a olio" della 'Battaglia di Anghiari' di Leonardo "e potremo farlo intervenendo ancora una volta senza danneggiare il Vasari, una volta ottenuta l'autorizzazione del Ministero che abbiamo gia' richiesto". Lo scrive il sindaco di Firenze Matteo Renzi nella sua newsletter settimanale. In palazzo Vecchio si e' conclusa una prima fase di analisi per ricercare il capolavoro perduto di Leonardo da Vinci: esami condotti con una sonda avrebbero rivelato tracce di colore che sono considerati 'indizi' della presenza dell'opera. "E meno male - sottolinea Renzi - che gli esperti dicevano che stavamo sbagliando parete. Nessuno ha danneggiato il Vasari, ma grazie alla cocciutaggine dell'ingegner Seracini e alla disponibilita' di National Geographic, oggi abbiamo la certezza che la parete in cui si nasconde uno dei piu' grandi capolavori di Leonardo e' quella giusta e che sotto l'affresco di Vasari ci sono tracce di colori e di materiale organico che - conclude il sindaco -, visti i documenti storici, e' praticamente impossibile non attribuire al genio di Vinci". afe
Arte: Renzi, avanti ricerca 'Battaglia Anghiari' se c'e' ok Ministero
21 Marzo 2012 - 15:00 (ASCA) - Firenze, 21 mar - 'Rimane ancora da capire in che condizioni sia, dopo cinque secoli, la pittura a olio' della 'Battaglia di Anghiari' di Leonardo 'e potremo farlo intervenendo ancora una volta senza danneggiare il Vasari, una volta ottenuta l'autorizzazione del Ministero che abbiamo gia' richiesto'. Lo scrive il sindaco di Firenze Matteo Renzi nella sua newsletter settimanale. In palazzo Vecchio si e' conclusa una prima fase di analisi per ricercare il capolavoro perduto di Leonardo da Vinci: esami condotti con una sonda avrebbero rivelato tracce di colore che sono considerati 'indizi' della presenza dell'opera. 'E meno male - sottolinea Renzi - che gli esperti dicevano che stavamo sbagliando parete. Nessuno ha danneggiato il Vasari, ma grazie alla cocciutaggine dell'ingegner Seracini e alla disponibilita' di National Geographic, oggi abbiamo la certezza che la parete in cui si nasconde uno dei piu' grandi capolavori di Leonardo e' quella giusta e che sotto l'affresco di Vasari ci sono tracce di colori e di materiale organico che - conclude il sindaco -, visti i documenti storici, e' praticamente impossibile non attribuire al genio di Vinci'.
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