RINGRAZIO il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta per la risposta al mio articolo su Tav e new town dell'Aquila. Ma Saitta avrà certamente inteso che il tema era (e resta) l'intreccio fra affari e finanza, che rischia di oscurare, all'Aquila come in Val di Susa o a Firenze, la priorità del pubblico interesse in favore di un astratto e perdente modello di "sviluppo" che si identifica con il fatto stesso di avviare "grandi opere" o grandi speculazioni edilizie, che giovano più alle imprese che ai cittadini. E se così non è, perché non si avvia, ora e subito, un confronto con esperti terzi, dando ascolto alle voci discordanti, cioè rispettando la convenzione di Aarhus «per l'accesso all'informazione, alla partecipazione pubblica e alla giustizia in tema di ambiente»? Saitta ci rassicura sulla sua "attenzione ai Comuni", forse pensando a oboli d'indennizzo; ma un po' di attenzione ai cittadini (anche dissidenti) non guasterebbe.