Il quadro ritrovato è stato attribuito al grande pittore È un Van Gogh autentico la Natura morta con fiori di campo e rose custodita al Kröller-Muller Museum di Otterlo, in Olanda. La tela, che nasconde un altro soggetto due lottatori dipinti precedentemente è stata attribuita da un gruppo di esperti, tra cui Louis van Tilborgh del Van Gogh Museum di Amsterdam, dopo una serie di analisi iniziate nel 1997. Risolutiva è stata la nuova tecnica di ricerca Ma-Xrf (Macro Scanning X-ray Fluorescence Spectrometry), la stessa che lanno scorso ha riportato alla luce un Goya nascosto sotto al Ritratto di Don Ramón Satué del Rijksmuseum. Lesame ha rivelato che i due atleti coperti dalla natura morta furono raffigurati secondo i canoni della Scuola di Belle arti di Anversa, dove Van Gogh studiò. Ovvero con i modelli che non posavano nudi, come accadeva in quasi tutte le accademie europee, ma coperti da pantaloni. Altre analisi hanno accertato che i pigmenti corrispondono a quelli utilizzati dal pittore. Lartista realizzò il quadro con i lottatori nel 1886 ad Anversa e lo citò in una lettera al fratello Theo. Poi, a Parigi, vi dipinse sopra il vaso di fiori: direttamente, senza coprire prima i lottatori. Il Kröller-Muller Museum, che raccoglie la seconda più grande collezione olandese di Van Gogh, lo acquistò nel 1974. Ma lautenticità fu presto messa in dubbio: nel 2003 il catalogo ufficiale del pittore non incluse il dipinto. Ci sono voluti quindici anni, quasi, e il responso dei raggi X per ridare a Van Gogh quello che è di Van Gogh.