Arrestato con la mazzetta: per il Comune "di basso livello", per gli inquirenti no Lucio Canio Tolve, il geometra dipendente della direzione urbanistica del Comune di Firenze arrestato giovedì per concussione dalla squadra mobile mentre intascava una mazzetta di mille euro, è un «impiegato di basso livello», come ha specificato lassessore Titta Meucci, ma aveva certamente il potere di condizionare le pratiche edilizie di cui si occupava. La precisazione arriva dagli inquirenti, che non condividono lopinione dellassessore, secondo cui il ruolo del geometra non era «tale da garantirgli potere decisionale negli iter urbanistici nei quali si trovava ad operare». Al contrario, nella vicenda per la quale è stato arrestato, larchitetto e lingegnere che si sono sentiti chiedere la tangente attendevano invano da due anni una variante in corso dopera. Anche per questo i pm Paolo Barlucchi e Paolo Canessa e la squadra mobile indagano anche su altre pratiche affidate a Tolve. Dopo larresto del geometra, lassessore Meucci ha chiesto «un piccolo sforzo di trasparenza» a tutti i professionisti che operano a contatto del Comune di Firenze, invitandoli a segnalare «ogni singola eventuale ombra di anomalie in cui possano imbattersi lavorando con i nostri uffici». Dichiarazioni che hanno fatto insorgere Maurizio Toma, presidente del Comitato per la tutela ambientale e paesaggistica del Galluzzo, che da anni denuncia, tramite il suo legale di fiducia Chiara Ceroni, «la strana velocità di alcune pratiche e la lentezza di altre». Da due anni Toma chiede invano appuntamenti e risposte allUrbanistica. Ha telefonato, ha spedito mail, senza successo. In seguito a una sua denuncia sulledificio detto «radiatore», progettato dalla Quadra e realizzato in via Silvani, è stato mandato a giudizio per falso il geometra Alberto Vinattieri, uno degli amministratori della Quadra. «A nome di tanti cittadini esasperati e avviliti», Toma chiede ancora una volta di essere ascoltato. In caso contrario, preannuncia una «protesta civile». (f.s.)
TOSCANA - I pm: quel geometra capace di bloccare i progetti per anni
Il geometra Lucio Canio Tolve è stato arrestato per concussione mentre intasciava una mazzetta di mille euro. Secondo gli inquirenti, Tolve era un impiegato di basso livello, ma aveva il potere di condizionare le pratiche edilizie. La sua arresto è stato motivato da una vicenda in corso di urbanizzazione. Lassessore Titta Meucci ha chiesto un piccolo sforzo di trasparenza a tutti i professionisti che operano a contatto del Comune di Firenze. Il presidente del Comitato per la tutela ambientale e paesaggistica del Galluzzo, Maurizio Toma, ha denunciato la strana velocità di alcune pratiche e la lentezza di altre.
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