Lannuncio dellassessore Di Giorgi: via libera ora che cè lok del ministero Le analisi sui campioni di colore prelevati dalla parete est del salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio nella discussa caccia alla Battaglia di Anghiari, saranno analizzate adesso dallOpificio delle Pietre dure. Lo ha annunciato ieri lassessore Di Giorgi in consiglio comunale. Intanto luniversità di Firenze manda una diffida al professor Seracini: il risultato di unimmagine radar presentata dal docente dellUniversità di San Diego è un risultato scientifico dellateneo. Adesso Palazzo Vecchio chiama lOpificio delle Pietre Dure per analizzare i campioni prelevati sotto laffresco del Vasari dalla parete del Salone dei Cinquecento. «I materiali residui, ciò che rimane dei prelievi» nella discussa ricerca sulla misteriosa opera di Leonardo da Vinci «nei prossimi giorni saranno consegnati allOpificio delle Pietre Dure per le contro analisi». Lo annuncia lassessore alleducazione Rosa Maria Di Giorgi che risponde in consiglio comunale a una domanda dattualità, del consigliere del Pdl Mario Tenerani. «La scelta di optare per laboratori privati», cioè Editech di Firenze (dello stesso professor Maurizio Seracini, autore della ricerca) e il Pontlab di Pontedera, per gli accertamenti sul materiale prelevato, «è stato dettato dalla necessità di avere un riscontro rapido dei risultati», ma adesso che il ministero ha dato il via libera per proseguire la ricerca «il materiale per le controanalisi sarà affidato in tempi rapidi allOpificio». Non è naturalmente, un atto di sfiducia nei confronti del ricercatore delluniversità di San Diego, ma un passaggio naturale verso ulteriori conferme e accertamenti. Bisognerà infatti trovare riscontro al fatto che il pigmento nero recuperato allinterno del muro sia davvero di quella composizione particolare utilizzata da Leonardo da Vinci. Intanto il rettore delluniversità di Firenze Alberto Tesi ha inviato proprio al professor Maurizio Seracini una diffida da parte dellufficio legale dal momento che una delle immagini chiave mostrata nel salone dei Cinquecento durante la presentazione ufficiale della ricerca sponsorizzata dal National Geographic, è stata realizzata insieme alluniversità di Firenze (dipartimento di elettronica e telecomunicazioni). Il fatto è che lateneo non è mai stato menzionato dal professore. Peraltro è limmagine radar che dimostra la presenza di unintercapedine dietro alla parete affrescata dal Vasari: «Intanto cominciamo a precisare che quel risultato scientifico è delluniversità di Firenze - spiega Massimiliano Pieraccini, docente alla facoltà di Ingegneria e responsabile della ricerca che ha condotto nel 2003 alla scoperta - e poi andrebbe aggiunto che quella stessa intercapedine trovata dietro quel tratto della parete est si riscontra in altre parti della stessa parete. Segno che probabilmente non è la nicchia creata da qualcuno per custodire il Leonardo perduto, ma è la struttura stessa del muro ad essere in quel modo».
toscana - Anghiari, controanalisi allOpificio. Lincarico da Palazzo Vecchio. Il rettore Tesi diffida Seracini
Lassessore Di Giorgi ha annunciato che i campioni di colore prelevati dalla parete est del salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio saranno analizzati dallOpificio delle Pietre dure. I materiali residui saranno consegnati allOpificio per le controanalisi. La scelta di laboratori privati è stata dettata dalla necessità di avere un riscontro rapido dei risultati. Il ministero ha dato il via libera per proseguire la ricerca. Il rettore delluniversità di Firenze ha inviato una diffida al professor Seracini per aver utilizzato unimmagine radar presentata dalluniversità di Firenze senza menzionarla. Limmagine radar dimostra la presenza di unintercapedine dietro la parete affrescata dal Vasari.
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