I faldoni dellarchivio semi abbandonati nellex macello L'intero patrimonio storico culturale della città contenuto in alcune tonnellate di documenti cartacei - molti dei quali nei faldoni che formano l'archivio storico comunale del comune di Licata - rischia di essere divorato dai ratti. Nei locali sono depositati anche i vari scatoloni di cartoni contenente l'intero archivio storico della famiglia Cannarella-Cannata acquistato dall'amministrazione comunale da un avvocato di Palermo lo scorso anno per cinquantamila euro e che non è fruibile dalla cittadinanza in attesa che venga individuato il locale dove poterlo sistemare. Ci anche documenti risalenti alla prima e seconda guerra mondiale, ed ai pubblici amministratori comunali che hanno guidato la città nell'ultimo secolo. L'importante patrimonio storico culturale della città era stato sistemato in alcuni locali dell'ex convento del Carmine e negli anni Ottanta fu catalogato da alcuni lavoratori socialmente utili. Nel gennaio dello scorso anno, l'Amministrazione comunale, al fine di consentire il trasferimento degli uffici comunali dall'immobile della Provincia sito in piazza Gondar, con il benestare della Soprintendenza, ha trasferito i documenti nell'ex mattatoio comunale di via Umberto II. Ma si tratta di locali alle cui finestre ci sono soltanto delle grate in ferro e che quindi consentono la facile intrusione di ratti ed altri animali. La zona in questione peraltro è un ottimo habitat per i grossi ratti che nidificano lungo il canalone di scolo di acque fognarie le quali dopo aver attraversato il sottoscuolo dell'area della stazione ferroviaria si riversano direttamente nel fiume Salso. 20032012
SICILIA - I faldoni nei locali dell'ex macello. L'archivio storico cittadino rischia di essere mangiato dai topi
L'archivio storico comunale di Licata è in pericolo di essere divorato dai ratti. I documenti cartacei, inclusi alcuni storici e risalenti alla prima e seconda guerra mondiale, sono depositati in alcuni locali dell'ex mattatoio comunale di via Umberto II. I locali non sono adatti per la conservazione dei documenti a causa delle grate alle finestre che consentono l'intrusione di ratti e altri animali. La zona è un ottimo habitat per i grossi ratti che nidificano lungo il canalone di scolo di acque fognarie. L'archivio è stato trasferito dall'immobile della Provincia per consentire il trasferimento degli uffici comunali, ma non è stato previsto un piano per la conservazione dei documenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo