Durante gli scavi emersi anche resti di vasi 20 marzo 2012 Non una singola tomba, ma forse un'ulteriore porzione, rimasta fino ad oggi sconosciuta, della vicina necropoli romana dell'età imperiale (primo secolo dopo Cristo) scoperta anni fa in via dei Cappuccini. Apre nuovi interrogativi, lasciando intravvedere uno scenario ben più articolato (anche se ancora tutto da dimostrare), il ritrovamento dell'antica struttura in pietra durante gli scavi per il primo lotto della riqualificazione del tratto di via Matteotti tra il Casinò e il Centrale. Tanto è vero che, dopo l'ulteriore sopralluogo di ieri di Luigi Gambaro, funzionario della Soprintendenza ai beni archeologi della Liguria responsabile della zona del Ponente, i lavori nell'area di cantiere sono stati sospesi. Stoppati ruspe ed altri macchinari della ditta appaltatrice "Silvano C.", ora nella zona del ritrovamento si dovrà procedere con scavi a mano, per scoprire con le dovute cautele la parte del manufatto ancora nascosta dalla terra, sia nel senso della profondità che in quella della larghezza. Neppure ieri l'archeologo Gambaro si è volto sbilanciare su epoca, natura e valore della struttura, ma è chiaro che questo supplemento di indagine con precisi accorgimenti conferma che non si tratterebbe soltanto di un «pezzo di muro» come qualcuno lo aveva sbrigativamente e superficialmente descritto. Anche perché nel terreno sono stati trovati anche pezzi di ceramica, probabilmente resti di brocche, piatti e anfore, ma non ossa umane. Questi particolari coincidono con le caratteristiche della necropoli ad incinerazione di via dei Cappuccini, emersa all'epoca dei lavori di ampliamento delle cucine dell'Hotel Nazionale. Si tratta di un insieme di tombe, i cui reperti oggi sono visibili in una sala del Museo civico di Palazzo Borea d'Olmo, in cui le ceneri dei defunti venivano deposte in anfore o altri recipienti di vario materiale; oppure in una fossa rettangolare delimitata e coperta di pietre. La conferma che la questione si è fatta piuttosto seria arriva dall'assessore ai lavori pubblici Umberto Bellini: «In questo momento possiamo soltanto attendere l'esito di questi ulteriori scavi a mano e poi di un nuovo sopralluogo della Soprintendenza, entro giovedì. Intanto l'attività del cantiere è stata sospesa».
Sanremo - Via Matteotti, stop al cantiere per capire se c'è una necropoli
Durante gli scavi per la riqualificazione di via Matteotti, è stato ritrovato un'ulteriore porzione della necropoli romana dell'età imperiale. La struttura in pietra, scoperta il 20 marzo 2012, ha lasciato nuovi interrogativi e ha portato a sospensione dei lavori. I lavoratori ora dovranno procedere con scavi a mano per scoprire la parte del manufatto ancora nascosta dalla terra. L'archeologo Luigi Gambaro ha confermato che non si tratta di un pezzo di muro, ma di una struttura più complessa. I resti di vasi e pezzi di ceramica trovati nel terreno coincidono con le caratteristiche della necropoli ad incinerazione di via dei Cappuccini.
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