Il cantiere per il parcheggio dell'ospedale San Martino San Martino, il parcheggio costruito sull'acqua Genova - Da un mese è tutto desolatamente fermo. Ruspe abbandonate, scavi dimenticati e blocchi di ferro ovunque. Qualcosa invece si muove a distanza di due chilometri, alla Corte dei Conti che ha deciso di scavare a fondo sul park dell'ospedale San Martino-Ist. Il ritardo di almeno due anni, il rimpallo di responsabilità tra il costruttore e il Comune, oltre che possibili errori nella progettazione, sono già tre indizi; che non fanno una «prova» certa di grande spreco di soldi pubblici, ma sicuramente innescano dubbi e sospetti. Il procuratore regionale Ermete Bogetti ha aperto un'inchiesta sull'opera che è già entrata di diritto nella classifica delle grandi incompiute, proprio come l'Acquasola, su cui la magistratura contabile ha puntato l'attenzione qualche mese fa. Una superperizia valuterà i danni erariali provocati dal cantiere e nel mirino ci sono i responsabili di quell'operazione: politici, dirigenti comunali, della Sovrintendenza e privati. Quella partita sul silos da 420 posti-auto, in costruzione su largo Benzi davanti all'ingresso principale dell'ospedale, è di fatto un'indagine fotocopia a quella dell'Acquasola. La Corte dei Conti acquisirà nelle prossime settimane tutti i documenti a partire dal contratto firmato nove anni fa dal sindaco Giuseppe Pericu e dai responsabili della Saba Italia, l'azienda specializzata in parcheggi, che si è aggiudicata la gara d'appalto per la realizzazione e la gestione per trent'anni.
GENOVA - San Martino, inchiesta sul park
Il cantiere per il parcheggio dell'ospedale San Martino è stato fermato da un mese. La Corte dei Conti ha deciso di scavare a fondo sul park dell'ospedale San Martino. Il ritardo di almeno due anni e il rimpallo di responsabilità tra il costruttore e il Comune sono stati segnalati. Il procuratore regionale Ermete Bogetti ha aperto un'inchiesta sull'opera. Una superperizia valuterà i danni erariali provocati dal cantiere. I responsabili di quell'operazione, tra cui politici, dirigenti comunali e privati, sono nel mirino dell'inchiesta. La Corte dei Conti acquisirà tutti i documenti relativi al contratto firmato nove anni fa.
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