Entro il 2013 le compagnie potenzieranno gli arrivi Il sindaco: «Non mi rassegno all'aumento dei transiti» Entro il 2013 100 navi in più arriveranno in Marittima, ha detto ieri il presidente di Vtp, Sandro Trevisanato. Dunque, il temuto effetto "Costa Concordia" e l'effetto "Decreto rotte sicure" al momento non si sente. Il sindaco Giorgio Orsoni, però, non intende subire questa preannunciata invasione. Sindaco, fino a quando non ci sarà l'alternativa per passare attraverso il canale dei petroli con il contestuale divieto al passaggio delle grandi navi in bacino la città dovrà rassegnarsi? «Io dico chiaro e tondo che non mi rassegno. Non è nel mio carattere. Sono convinto che sia da fare qualcosa nel più breve tempo possibile. Sto valutando questo tema della Ztl, che purtroppo non posso decidere da solo, ma sto cercando di promuovere. Non bisogna leggere questo in senso riduttivo, cioè prendere dei soldi e lasciar passare le navi, ma deve essere un segnale per disincentivare i passaggi e di farle andare da altre parti, ad esempio a Marghera o nel porto in mare che dovrebbe essere realizzato. Ben vengano le grandi navi a Venezia, ma non passino per San Marco. Nessuno vuole mortificare l'attività del porto, anzi, credo che possa essere anche potenziata ma nel rispetto della città». Si dice che lei abbia chiesto al Governo una norma che dia alla città la competenza sui canali marittimi, che finora è stata anche alla base dell'equivoco dei taxi cosiddetti abusivi. «È vero, l'ho chiesta, e spero che arrivi presto una bella notizia». Tempi? Sicuramente se ne parlerà, se va bene nel 2013. «Ma no, spero di accelerare il più possibile, magari anche in questa stagione». Ma non ha paura che Trieste possa approfittare di questa nuova situazione attrezzandosi ad accogliere le navi"respinte" da Venezia? «Questo pericolo non lo vedo. Noi comunque dobbiamo pensare a cosa è bene per la città. Venezia ha bisogno dell'industria turistica, ma non deve essere schiava del turismo e basta. Deve proporsi per quella che è». C'è anche il "fuoco amico" del Pd, che con l'ultimo disegno di legge presentato in Senato, vorrebbe vietare l'ingresso alle navi da più di 2mila tonnellate di stazza lorda. «I firmatari della proposta sono animati delle migliori intenzioni. Si tratta di capire se quella misura sia una cosa sensata oppure no. A me sembra che sia eccessivamente riduttiva e rischia di bloccare anche il passaggio di "barche" compatibili con il bacino. Non ha senso bloccare quelli che invece sono una ricchezza per il turismo della città. Anzi, dovremmo far passare anche le navi di medio tonnellaggio, ma non tutte».