Utilizzato anche un elicottero per individuare le zone in cui si viola la legge E' di una cinquantina di pagine il rapporto che i carabinieri hanno consegnato al procuratore della Repubblica Carmelo Petralia nell'indagine sulle lottizzazioni e concessioni edilizie in aree sottoposto a vincolo paesaggistico. A questo, si abbinano fotografie che rappresentano lo stato dei luoghi sottoposti ad indagine. L'esistenza dell'inchiesta è divenuta di pubblico dominio quando i carabinieri hanno effettuato un sequestro di documenti sia nella sede dell'Ufficio tecnico del Comune, sia in quella della Sovrintendenza. Spetterà adesso al procuratore vagliare tutti gli atti prodotti dai carabinieri e confrontarli con i documenti sequestrati nei due enti al fine di avere un quadro quanto più preciso possibile della situazione reale e cominciare a valutare la sussistenza dei reati. Al momento, secondo quel poco che è trapelato dal fitto riserbo che accompagna l'inchiesta, sarebbero quattro le persone iscritte nel registro degli indagati. L'inchiesta farebbe riferimento ad una denuncia presentata dall'associazione ambientalista "Terre d'oriente" a proposito di costruzioni in un'area compresa tra Ibla e San Giacomo, realizzate con il parere favorevole della Sovrintendenza, in una zona che sarebbe sottoposta a vincolo 3 nel Piano paesaggistico. Ossia, il vincolo di assoluta immodificabilità dei luoghi. La Sovrintendenza, nel momento in cui è esplosa la polemica, ha sostenuto che la lottizzazione ricade in un'area con vincolo 2, il che consentirebbe gli interventi che sono stati realizzati. Sarà adesso la lente d'ingrandimento della Procura a chiarire le cose e, nel caso fossero confermati i sospetti contenuti nella denuncia, procedere con la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati. I carabinieri, da parte loro, prosegono nelle indagini su quelle che il comando provinciale dell'Arma definisce «anomalie presenti sul territorio ibleo». A questo proposito è stata allestita una vera e propria task force, che beneficia anche del supporto dei militari del Noe di Catania e si basa sulla collaborazione di tutte le stazioni dell'Arma sparse sul territorio provinciale. A supporto della propria azione, la task force dei carabinieri ha anche un elicottero del 12. Nucleo di Catania, che consente di monitorare dall'alto, anche nelle ore notturne, il territorio provinciale. L'attività di questo gruppo investigativo è tesa soprattutto al contrasto dei reati ambientali e al controllo delle zone sottoposte a vincolo. In quest'attività, i carabinieri chiedono anche il supporto dei cittadini, ai quali viene sollecitata la collaborazione nella segnalazione di tutte quelle situazioni sospette di cui dovessero venire a conoscenza. Sarà poi la task force a verificare sul campo le indicazioni ricevute ed a valutare se si è, o meno, in presenza di situazioni che necessitano di ulteriori momenti di approfondimento. Le segnalazioni, spiega il comandante della compagnia, capitano Alessio Artioli, «possono essere fatte direttamente al 112». Saranno, poi, subito girate al personale che si occupa di questo tipo di attività investigativa. Nell'ambito di questi accertamenti ad ampio raggio sul territorio provinciale, i carabinieri hanno già proceduto al sequestro di alcune aree trasformate in discarica, senza alcuna autorizzazione. Fondamentale, a questo proposito, si è rivelato l'apporto dell'elicottero, perché spesso si trovano su aree in cui è difficile accedere. Di conseguenza, è anche assai complesso accertarne l'esistenza. Sono già diverse le denunce che, negli ultimi mesi, sono state presentate alla Procura per presunte violazione delle previsioni del Piano paesaggistico. Una situazione che non fa altro che rafforzare i timori che erano stati espressi all'indomani dell'adozione dello strumento da parte della Regione senza alcun confronto con il territorio. Quanto si temeva allora, si sta puntualmente verificando. Tutto ciò mentre il Piano paesistico non è ancora formalmente approvato. Prima di quest'ultimo passaggio, dovranno essere esaminate le centinaie di osservazioni presentate dagli enti locali e dai privati. Se accolte potrebbero anche modificare in modo sostanziale lo strumento attualmente vigente.