Quella dell'associazione "No Comment" non è la prima denuncia in materia di degrado. Già lo scorso 15 febbraio era arrivata a Palazzo San Giacomo una lettera del vice direttore generale dell'Unesco, Francesco Bandarin, che scriveva al sindaco Luigi de Magistris dopo aver "ricevuto una segnalazione spedita a nome di diverse associazioni di cittadini che lamentano lo stato deplorevole in cui versa il Centro Storico di Napoli, iscritto al numero 726 della lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco per le sue eccezionali qualità di conservazione delle culture emerse nel corso dei secoli in Europa ed in particolare nel bacino del Mediterraneo". Baldarin ricorda nella lettera che, con la collaborazione dell'Unesco, la città si è dotata di un Piano di Gestione. «Tuttavia i cittadini sono preoccupati perché, a tutt'oggi sembrerebbe che non si siano viste azioni concrete concernenti la messa in opera del Piano, specie per ciò che riguarda l'arredo urbano, il restauro dei monumenti e l'istituzione del dipartimento "Centro Storico-Patrimonio Unesco" quale nuova struttura di gestione del sito prevista dal Piano. Queste attività sono rese più urgenti a causa della prossima presenza a Napoli di molti turisti che verranno per il Forum delle Culture».
NAPOLI - E dall'Unesco prime bacchettate.
Quella dell'associazione "No Comment" non è la prima denuncia in materia di degrado. Già lo scorso 15 febbraio era arrivata a Palazzo San Giacomo una lettera del vice direttore generale dell'Unesco, Francesco Bandarin, che scriveva al sindaco Luigi de Magistris dopo aver "ricevuto una segnalazione spedita a nome di diverse associazioni di cittadini che lamentano lo stato deplorevole in cui versa il Centro Storico di Napoli, iscritto al numero 726 della lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco per le sue eccezionali qualità di conservazione delle culture emerse nel corso dei secoli in Europa ed in particolare nel bacino del Mediterraneo". Baldarin ricorda nella lettera che, con la collaborazione dell'Unesco, la città si è dotata di un Piano di Gestione. Tuttavia i cittadini sono preoccupati perché, a tutt'oggi sembrerebbe che non si siano viste azioni concrete concernenti la messa in opera del Piano, specie per ciò che riguarda l'arredo urbano, il restauro dei monumenti e l'istituzione del dipartimento "Centro Storico-Patrimonio Unesco" quale nuova struttura di gestione del sito prevista dal Piano. Queste attività sono rese più urgenti a causa della prossima presenza a Napoli di molti turisti che verranno per il Forum delle Culture.
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