Entro poche settimane via ai bandi del Comune per portare nel parco attività che durino 46 mesi. Ma niente bar o spazi giochi Cascine, arrivano i privati. Il sindaco Matteo Renzi sta pensando di lanciare i primi bandi per affidare a soggetti esterni la gestione di singole aree del parco più grande di Firenze, per attività sportive o destinate ai ragazzi. Intanto, nel bilancio di Palazzo Vecchio, diminuisce la cifra destinata alla manutenzione del verde: 0,36 euro al metro quadro, contro i 7 euro di Lugano. Il nostro viaggio fra parchi e giardini della città. Cascine, arrivano i privati. Di fronte alla necessità - improrogabile a 800 giorni dalle elezioni - di partire con la rivoluzione del parco più grande della città, i 110 ettari di bosco, prati, siepi e alberi su cui Renzi ha scommesso la sua ricandidatura, Palazzo Vecchio si prepara alle prime vere mosse. E a lanciare i primi bandi per affidare la gestione di singole aree delle Cascine a soggetti privati. Non pezzetti sperduti, ma alcuni fra i luoghi più appetibili. I prati più frequentati come il Quercione o le Cascine, o almeno parte di essi. Per farci cosa? Niente bar o ristoranti, né isole gioco coi gonfiabili, come più volte accaduto in passato. Si punta su due filoni: sport e ragazzi. Lidea è quella di portare nel cuore delle Cascine attività che possano durare anche 4-6 mesi. Di affidare ad aziende private la gestione di pezzi di parco non per manifestazioni spot condite dalla degustazione di prodotti tipici, ma per attività di lungo periodo. Che abbiano a che fare ad esempio con wellness, percorsi educativi nella natura, avventura o formazione sportiva. I primi bandi arriveranno già nelle prossime settimane e saranno sotto forma di avvisi pubblici. Solo allora si capirà cosa realmente vedremo nel parco, forse già da questestate. Sempre che Palazzo Vecchio decida di accettare le proposte. Ma cosa ci guadagneranno i privati? E cosa saranno tenuti a fare? Per il momento lidea è quella di dare in gestione spicchi delle Cascine in cambio di sponsorizzazioni, di cartelloni pubblicitari. Ma non è escluso che il bando preveda la possibilità per i privati di vendere biglietti o chiedere compensi per le attività gestite. Non è tutto però: perché il gestore sarà anche tenuto ad occuparsi della manutenzione e della cura del verde nel pezzo di parco a esso affidato. Il Comune per ora non vuole delegare la gestione intera delle Cascine a soggetti esterni. Preferisce conservare la cabina di regia del parco per sé. Mantenendo anche lonere della manutenzione ordinaria e di quella straordinaria. «Non privatizziamo il parco», garantiscono da Palazzo Vecchio, spiegando che lidea dei bandi sottende ad un modello di collaborazione tra pubblico e privato fondato non sullidea del risparmio ma sullesigenza di far vivere il parco. Di portarci vita, gente. E di aumentare la percezione delle Cascine come un luogo non solo meraviglioso da guardarsi, ma anche appetibile economicamente. Se il modello della microgestione dei privati funzionerà, poi, non è escluso che Palazzo Vecchio possa ripetere lesperimento anche affidando lintero pacchetto (manutenzione più eventi) ad aziende esterne. Questo è solo il primo pezzo del masterplan Cascine, il piano per rivoluzionare il parco presentato nei mesi scorsi dal sindaco. Un faldone di ipotesi, progetti e suggestioni in cui si mescolano utopia e pragmatismo. Il verde di Palazzo Vecchio vive però una realtà ben più prosaica. Aumentano le aree: 100 ettari in più dal 2009 ad oggi, stimano alla direzione ambiente. Eravamo a 4.800.000 metri quadrati di verde pubblico urbano tre anni fa, siamo a 5.900.000 a gennaio di questanno. Aumentano anche gli alberi censiti: oggi sono quasi 90 mila, 1.800 in più del 2009. Però diminuiscono i soldi a disposizione per la manutenzione ordinaria: erano 0,5 euro a metro quadro tre anni fa mentre nel bilancio comunale di previsione del 2012 sono appena 0,36 euro. Oltre due milioni di euro nel 2009, 1,5 questanno. Pochini, se si pensa che a Milano questanno si spenderanno 1,5 euro a metro quadro per conservare in buone condizioni parchi e giardini. Senza contare che a Parigi ogni anno il Comune tira fuori oltre due euro a metro quadro per la manutenzione del verde e, incredibile ma vero, nella svizzera Lugano se ne spendono oltre 7.
FIRENZE - Cascine, lora dei privati. Spicchi di parco saranno dati in gestione. Renzi punta su sport e ragazzi
Il Comune di Firenze sta pianificando di lanciare bandi per affidare la gestione di singole aree del parco più grande della città, le Cascine, a soggetti privati. L'idea è di portare attività sportive e destinate ai ragazzi, come percorsi educativi nella natura, avventura o formazione sportiva, nel parco. I primi bandi saranno pubblicati nelle prossime settimane e saranno rivolti a aziende private che si impegnano a mantenere il verde e a gestire le attività. Il Comune non vuole delegare la gestione intera del parco a soggetti esterni, ma vuole collaborare con i privati per aumentare la percezione delle Cascine come un luogo appetibile economicamente.
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