Sarà una bella bandiera per la Sicilia turistica. Il posto è fantastico C'è un contratto tra la «Item» e Hilton. La nuova perla jonica dovrà essere completata entro 24 mesi dalla firma del contratto di acquisto. E lo sforamento dei tempi prevede delle penali. La «Item» come è ormai noto appartiene al 100 allo sceicco di Abu Dhabi, Hamed bin Al Hamed, e ha come presidente Carmine De Vitis e come amministratore delegato il manager catanese Salvo La Mantia. L'architetto che realizzerà la nuova perla jonica è David Fisher, con studio a Firenze, conosciuto nel mondo come l'inventore della «Quarta Dimensione». Si tratta di un sistema di costruzione di edifici mossi da turbine che possono essere «orientati»: cioè un singolo piano può essere girato come si vuole, in senso orario e un altro piano in senso antiorario. Se io possiedo un piano di uno di questi grattacieli e voglio godermi il sole oriento il mio piano verso il sole, se voglio ammirare il mare lo giro verso il mare. Fisher sostiene che il valore di un edificio è correlato alla sua esposizione. Di questo tipo di costruzioni ne ha realizzato in diverse capitali del mondo e ha qualche idea del genere anche per Catania (ne avrebbe parlato con il sindaco Stancanelli). Per la perla jonica si era partiti con questa idea, ma non si potrà fare una cosa del genere perché ci sono vincoli di altezza e di sagome imposti dalla Soprintendenza e quindi ristrutturerà il complesso con delle novità, ma non così eclatanti, non potrà sbizzarrirsi come vuole. Nel primi mesi abbatterà tutto quello che c'è da abbattere perché la struttura ha cinquant'anni sulle spalle, nel frattempo saranno costruiti in fabbrica i pezzi da assemblare e solo con questo sistema potrà rispettare i tempi, anzi lui sostiene che potrà fare tutto in un anno e mezzo, invece che in due. E siccome il contratto dovrebbe essere firmato entro fine aprile, i cantieri si apriranno ai primi di maggio e quindi il complesso sarà pronto nel maggio 2014 e verrà consegnato all'Hilton, chiavi in mano. Hilton ha messo in campo anche la sua manager-architetto di maggiore esperienza, Celia Geyer, che affiancherà Fisher. E' una specialista del tempo libero e studierà i collegamenti tra i vari settori in modo da agevolare i clienti dell'albergo nei loro spostamenti da un posto all'altro del villaggio. Dice Fisher: «La perla jonica dovrebbe essere una bella bandiera per la Sicilia turistica, con dei valori di sostenibilità. Sto portando avanti il movimento dinamico. Il mio progetto della torre girevole di Dubai che cambia forma è stato riportato in 9000 articoli sulla stampa internazionale perché è il primo ad avere la quarta dimensione. Ma non finisce qui perché è il primo a produrre energia, che è la cosa pratica più importante, mentre la quarta dimensione è un progetto filosofico. Inoltre è il primo edificio ad essere prodotto in una struttura industriale. E' un edificio che viene creato sul posto come le Piramidi 4000 anni fa. Il simbolo del costruttore fino ad oggi è stata la cazzuola, l'edilizia del futuro sarà fatta in fabbrica, con dei vantaggi enormi sul piano della sostenibilità. Gli edifici del futuro saranno all'insegna della praticità, non del design. L'architettura si deve basare sulla praticità: quanto mi costa costruire, quanto varrà l'edificio dopo averlo costruito. I princìpi cardine sono la funzionalità, lo spazio, l'ingegneria, la tecnologia, l'ecologia, la manutenzione, soltanto dopo viene il design, la bellezza». L'archistar, a causa dei vincoli urbanistici non potrà costruire come vuole, ma certamente qualche sorpresa la riserverà, e servirà anche alle conoscenze degli architetti siciliani. T. Z. 17032012