La protesta davanti alla sede del Magistrato alle Acque per il rispetto della convenzione di Aarhaus del 1998 Due diffide, al Magistrato alle Acque e alla Capitaneria di Porto, inviate per conoscenza alla Corte dei Conti e alla Procura. Per avere copia integrale della documentazione sui nuovi progetti che riguardano porto e laguna. E partecipare alle decisioni, come previsto dalla legge 108 del 2001, che ha recepito le indicazioni della Convenzione europea di Aarhaus del 1998. E' l'ultima mossa del Comitato «No Grandi Navi», che ieri mattina ha inscenato una manifestazione davanti alla sede del Magistrato alle Acque a Rialto. «Dopo gli incidenti in Val di Susa», spiega il portavoce Silvio Testa, «il governo si è posto il problema di come coinvolgere le popolazioni locali fin dalla redazione iniziale dei grandi progetti che possono compromettere l'ambiente. Si è parlato del modello francese, ma una legge in Italia su questi temi esiste già. Noi chiediamo che venga rispettata». Ecco allora la richiesta al Magistrato alle Acque di visionare i progetti che riguardano il Piano morfologico della laguna, ma anche la nuova piattaforma offshore al largo di Malamocco per le petroliere e le navi portacontainer, il nuovo canale Contorta Sant'Angelo per fare entrare le navi da crociera in città passando da Malamocco e non più dal Lido. Ipotesi quest'ultima tutta da approfondire, sostenuta dal Porto ma bocciata dagli ingegneri idraulici per le conseguenze negative che potrebbe avere sulla laguna. Si tratta in ogni caso di progetti epocali, che potrebbero trasformare in pochi anni il volto della laguna. Per questo il Comitato vuole stavolta arrivare «prima». E rendere trasparente il dibattito sulle alternative proposte. Ecco allora il nuovo canale in mezzo alla laguna, il Contorta, per collegare Fusina all'attuale stazione Marittima. «In questo modo il problema rimane», obietta il Comitato. Scelta bocciata anche da Luigi D'Alpaos, uno dei massimi esperti di idrodinamica lagunare docente di Idraulica all'Università. In un affollatissimo convegno a San Leonardo ha bocciato il nuovo canale. «Aumenterebbe l'erosione della laguna, già a livelli di guardia», ha detto. Sul tappeto anche la nuova piattaforma off shore da un miliardo e mezzo di euro, la ricostruzione delle barene. Presentate ieri mattina le due diffide. «Se non ci rispondono entro un mese», fa sapere il comitato, «ci rivolgeremo all'Unione europea».
VENEZIA - Grandi navi, diffida del comitato a palazzo Dieci Savi
Il Comitato No Grandi Navi ha organizzato una protesta davanti alla sede del Magistrato alle Acque a Rialto, richiedendo il rispetto della convenzione di Aarhaus del 1998. I due diffidi inviati al Magistrato alle Acque e alla Capitaneria di Porto chiedono copia integrale della documentazione sui nuovi progetti per il porto e la laguna. Il Comitato vuole partecipare alle decisioni sulla base della legge 108 del 2001. Il portavoce del Comitato, Silvio Testa, spiega che il governo si è posto il problema di coinvolgere le popolazioni locali fin dalla redazione iniziale dei progetti. Il Comitato richiede che venga rispettata la legge italiana su questi temi.
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