Urbano Barberini: Villa Adriana dista soltanto 800 metri da qui Per la vicenda delle nuove discariche servirebbe una cartina come quella delle previsioni del tempo. Un giorno piove su Riano, un altro le nuvole si addensano su Monti dell'Ortaccio. Da ieri, da quando il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, ha detto che le osservazioni del suo collega ai Beni culturali «non sono aggirabili», il sole splende su Corcolle. S'infiamma il portavoce del Comitato Salviamo Villa Adriana, Urbano Barberini, uno dei primi a condurre la battaglia contro la discarica: «È una giornata di sole per la cultura italiana. Finalmente dopo otto mesi di battaglie, vediamo riconosciute dalla fermezza dei ministri Ornaghi e Clini le ragioni di una protesta diventata mondiale. Esprimiamo grande apprezzamento per la fermezza con la quale i ministri Ornaghi e Clini stanno difendendo il sito di Corcolle dall'ostinata determinazione del prefetto di farne la discarica di Roma. Ripercorrendo tutte le dichiarazioni rese alla stampa dal commissario, a partire dal luglio 2011, si evince che la scelta dei siti di Riano e Corcolle non è stata di carattere tecnico, ma politico». Barberini contesta con forza i dati diffusi a sostegno della scelta di Corcolle: «Non è vero che Villa Adriana dista due chilometri dalla discarica (e comunque sarebbe inaccettabile). E' a circa ottocento metri. Non si comprende perché si siano persi otto mesi su un sito in cui era evidente che non si poteva realizzare una discarica. I docenti e i presidenti delle più grandi università del mondo, da Harvard a Ucla, hanno raccolto firme contro questa follia. E i messaggi che giravano da un minciavano sempre con una frase: «voi non ci crederete, ma è vero». Nessuno, nel mondo, poteva credere che Roma volesse realizzare proprio lì una discarica. Per la vicinanza a Villa Adriana, ma anche per la valenza di tutta l'area archeologica».