Raimondi sta per mettere a segno un punto del suo programma INCONTRO a Roma per sottoscrivere l'accordo dell'acquisizione dei beni demaniali. A fine mandato il sindaco Raimondi tira le file della sua legislazione e cerca di recuperare laddove è possibile. E allora cosa c'è di meglio che puntare sulla restituzione del patrimonio demaniale alla città, cavallo di battaglia della scorsa campagna elettorale? Nei giorni scorsi il Comune di Gaeta ha incontrato il Ministero dei Beni Culturali, l'Agenzia del Demanio nazionale e regionale e la Sovrintendenza ai Beni Culturali. «Si è parlato della sottoscrizione dell'accordo di valorizzazione per restituire i beni demaniali a Gaeta - ha dichiarato Raimondi -. Sono soddisfatto di come è andata questa riunione che si aggiornerà presto per arrivare in aprile alla ratifica dell'accordo». Giusto in tempo per il voto, dunque, e mettere un punto a proprio favore sulle cose fatte. Non manca però una nota polemica «l'assenza della Regione Lazio, definita una consuetudine - dice Raimondi - dagli altri attori presenti al tavolo, che ormai non riesce a gestire nemmeno l'ordinaria amministrazione di un ente che si sta rivelando sempre più dannoso per i Comuni del Lazio. Neanche la tanto decantata filiera - rimproveratagli qualche tempo fa - potrebbe risollevare le sorti di una Regione che ormai è allo sbando e non riesce ad essere vicina al territorio semplicemente partecipando ad una riunione tecnica». E ancora «per quanto riguarda i contenuti dell'incontro, abbiamo approfondito le tematiche emerse nelle scorse riunioni arrivando ad una fase avanzata di trattativa che ci permetteranno di riavere a disposizione tanti spazi ed edifici che, messi a frutto, non saranno più solo un costo ma un'opportunità di lavoro e sviluppo per i cittadini. Insieme alla descrizione storica di ogni singolo bene, è stata allegata anche una scheda che descrive i piani di riqualificazione e le somme necessarie per gli interventi che saranno eseguiti, a seconda dei casi, con fondi pubblici oppure con capitali privati. La tappa finale di questo percorso - conclude - è l'accordo di valorizzazione all'interno del quale non sarà compreso il mausoleo di Lucio Munazio Planco perché è inserito nei beni di valenza nazionale che non possono essere trasferiti agli enti locali. Ci stiamo riprendendo i beni demaniali, come da programma di governo, per creare nuovi luoghi di attrattiva turistica, rendere fruibili spazi inutilizzati e dare l'occasione ai giovani di riappropriarsi del territorio e ricavare ricchezza e sostentamento da esso».
Gaeta. Beni demaniali, accordo vicino
Il sindaco di Gaeta, Raimondi, ha incontrato il Ministero dei Beni Culturali, l'Agenzia del Demanio nazionale e regionale e la Sovrintendenza ai Beni Culturali per discutere dell'accordo di valorizzazione per restituire i beni demaniali alla città. Raimondi è soddisfatto della riunione e afferma che l'accordo sarà ratificato in aprile. Ha anche criticato l'assenza della Regione Lazio, che considera una consuetudine. L'incontro ha approfondito le tematiche emerse nelle scorse riunioni e ha raggiunto una fase avanzata di trattativa per riavere a disposizione tanti spazi ed edifici.
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