L'iniziativa organizzata intorno al Palazzo della Regione. "Ritardi nei già pochi fondi" "Prima maratona 'Corri per la cultura', organizzata dal Coordinamento Cultura Bene Comune intorno al palazzo della Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi di Roma. Hanno partecipato artisti, operatori culturali, associazioni, lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, liberi cittadini e cittadine". Così il coordinamento Cultura Bene Comune sottolinea l'importanza dell'iniziativa. "Abbiamo corso per denunciare il taglio del 71 ai fondi destinati alle attività culturali nell'intero territorio regionale - prosegue il comunicato - L'assenza di bandi pubblici e progettualità per le politiche culturali del 2012. Ne consegue la desertificazione della proposta culturale e della produzione artistica. Mancanza di trasparenza nelle modalità di erogazione dei fondi pubblici destinati alle attività culturali. Il grave ritardo dei pagamenti per le attività festival , produzione di spettacoli, residenze artistiche effettuate dal 2009. Tali attività sono state già svolte e rendicontate dalle associazioni, ma nonostante l'impegno dei mandati regionali di pagare entro 90 giorni, e l'indebitamento degli organizzatori e artisti, per molti dopo due anni non sono ancora arrivati i soldi". Presente solidale con i motivi della protesta Ivano Peduzzi, capogruppo della Federazione della Sinistra: "In tanti, questa mattina, hanno preso parte alla prima maratona 'Corri per Cultura', promossa dal Coordinamento cultura bene comune, di cui fanno parte operatori del mondo dello spettacolo, attori, associazioni". "Decine di rappresentanti del Coordinamento prosegue Peduzzi - hanno partecipato alla maratona, effettuando due giri intorno al palazzo dalla Regione Lazio, per sollecitare il rimborso delle prestazioni svolte nel 2009, 2010 e 2011, a seguito delle quali le associazioni, vincitrici dei bandi, hanno anticipato migliaia di euro. Nonostante spetti loro di diritto, in quanto titolari dei progetti culturali risultati finanziabili in base alle leggi regionali n. 3278 e n. 1707, a oggi non hanno ancora ricevuto i contributi previsti per le attività svolte. A causa di tale inadempienza - continua Peduzzi - più di trenta Comuni ed Enti di spettacolo di Roma e Provincia, assegnatari del contributo, rischiano il fallimento avendo anticipato i soldi e chiesto dei prestiti". "Come abbiamo già proposto in aula consiliare, ricordiamo all'assessore che, per ovviare alla mancanza di fondi con cui si giustifica tale inottemperanza, basterebbe sospendere la retribuzione dei consiglieri per un mese e trovare in questo modo la liquidità necessaria. E' grave, infine, che i pochi finanziamenti per le attività culturali, 5 milioni di euro messi in bilancio a dicembre scorso per il 2012 a fronte dei 12 milioni del 2011, giacciono inutilizzati nelle casse della regione. Anche per questo motivoconclude Peduzzi - abbiamo già sollecitato la Commissione cultura e l'assessorato competente, affinché provvedano al finanziamento di nuove attività culturali e al rimborso per quelle già svolte". A sottolineare i motivi della protesta è Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e membro della commissione Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio: "Mentre la Polverini e i suoi assessori dormono all'ombra di lauti vitalizi, oggi i lavoratori della cultura corrono intorno al palazzo della Giunta per ricordarci quanto ancora fanno, ogni giorno, per la cultura dei nostri territori, nonostante i mancati pagamenti della Regione e nonostante i tagli indiscriminati a tutto il comparto". "Nel giro di due anni", dichiara Rodano 'le associazioni culturali del Lazio hanno incassato colpo su colpo un attacco frontale non solo al loro lavoro quotidiano, ma al loro stesso diritto ad esistere". "Non soltanto sono ancora inevasi molti pagamenti risalenti anche a due anni fa, ma nell'ultimo bilancio regionale della giunta Polverini c'è anche un messaggio chiarissimo per questi operatori" prosegue il consigliere regionale IdV. "Le risorse competenti, già decurtate progressivamente a causa dei tagli nazionali, sono passate da più di 12 milioni di euro a poco più di 5 milioni di euro: un dimezzamento gravissimo. E' già noto che il bando per le officine culturali, grazie al cui lavoro i fratelli Taviani hanno girato il film vincitore a Berlino, non verrà confermato; come non verrà confermato il finanziamento per le attività delle province e dei municipi di Roma". "Nel frattempo", aggiunge Rodano "nello stesso bilancio, agli assessori esterni venivano assegnati lauti vitalizi: 'costi quel che costi'. Dal suo insediamento, dunque, il centrodestra del Lazio umilia la cultura del Lazio e i suoi operatori, ad ogni livello di attività e ad ogni occasione, come dimostrato dalla legge farsa sul cinema approvata l'altro ieri. Mi auguro che i cittadini sappiano chi ha la responsabilità dell'impoverimento generalizzato di tutta la cultura del Lazio. Tagli allo spettacolo dal vivo, cancellazione dei fondi POR per la valorizzazione del patrimonio, decimazione delle risorse per musei e biblioteche, questa Giunta stadi fatto desertificando tutto il panorama culturale delle nostre province". La risposta dell'amministrazione Polverini arriva dall'assessore alla Cultura Arte e Sport della Regione Lazio Fabiana Santini: "La solerzia e la caparbietà con cui la consigliera Rodano e il consigliere Peduzzi strumentalizzano la protesta di una decina di persone che a vario titolo si sono radunate sotto la sede della Regione Lazio, ha raggiunto davvero livelli inquietanti. Forse i due consiglieri che tanto si agitano dovrebbero fare i conti con i numeri: intanto con quelli dei manifestanti, che definire pochi è un eufemismo. Forse la maggior parte delle associazioni e dei rappresentanti del coordinamento 'Cultura Bene Comune', che oggi non erano presenti, si sono resi conto che esiste una situazione nazionale e internazionale di crisi economica che va ben oltre i confini regionali". "E sempre in riferimento ai numeri, la consigliera Rodano e il consigliere Peduzzi, sempre pronti a capeggiare la rivolta, trovino il tempo di ricordare ai rappresentati del coordinamento che può sembrare spiacevole e ripetitivo ma questi ritardi nei pagamenti non nascono dal nulla e che sono l'effetto dell'eredità che ci ha lasciato la vecchia amministrazione regionale di cui, se non ricordo male, la consigliera Rodano è stata un'autorevole rappresentante nonché protagonista della politica culturale: un passivo di 5 miliardi di mandati emessi e non pagati e 2 miliardi circa di anticipazioni di cassa interamente utilizzati - continua - Un'eredità pesante, che la Giunta Polverini ha deciso di affrontare pur consapevole della ricaduta in termini di impopolarità. La carenza di liquidità è innegabile, ma la priorità di oggi è quella di riallineare il pregresso per onorare gli impegni presi dalla precedente amministrazione. Cosa che la Giunta Polverini, come ammettono gli stessi rappresentanti del coordinamento, ha cominciato a fare. Di questo i consiglieri Rodano e Peduzzi, ma anche Foschi e Perilli che si sono prontamente schierati ad esprimere una scontata quanto facile "totale solidarietà", dovrebbero ringraziare la Giunta Polverini che sta pagando i loro debiti".