Ieri la cerimonia per inaugurarlo TARQUINIA. Inaugurato il monumento a Mazzini restaurato. A tagliare il nastro il sindaco Mauro Mazzola. Alla cerimonia hanno partecipato il vice Renato Bacciardi, l'assessore ai Lavori pubblici Anselmo Ranucci, il direttore dell'Unità tecnica di missione di Roma Giancarlo Bravi, Federica Di Napoli, in rappresentanza della Soprintendenza dei beni storico artistici del Lazio, e il responsabile di zona del Ministero dei beni culturali Benedetta Montevecchi. Presenti anche alcune classi della scuola primaria. Il restauro è stato voluto e finanziato dalla presidenza del consiglio dei ministri che, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, ha promosso l'iniziativa "I luoghi della memoria". "Giuseppe Mazzini è stato uno dei padri della Patria, un uomo i cui ideali furono volti verso il forte senso della democrazia - ha detto il primo cittadino -. È importante rispettarne la memoria. Un ringraziamento particolare va al dott. Bravi, all'assessore Ranucci, per aver seguito il progetto, e al vicesindaco Bacciardi, per aver segnalato la possibilità di ottenere il finanziamento". Il sindaco Mazzola ha poi rivolto un appello ai cittadini per avere più rispetto del patrimonio architettonico della città. Appello ripreso da Di Napoli: "Per i tarquiniesi il monumento non è solo un ricordo storico ma anche un posto di ritrovo per giovani e anziani, che si siedono sui gradoni del basamento. Credo sia giusto che le persone continuino a viverlo in questo modo, tenendo pero a mente che va tutelato e conservato".
Tarquinia. Il monumento a Mazzini è stato interamente restaurato
Ieri, a Tarquinia, è stato inaugurato il monumento a Giuseppe Mazzini, restaurato grazie a un finanziamento della presidenza del consiglio dei ministri. La cerimonia è stata presieduta dal sindaco Mauro Mazzola, che ha ringraziato il direttore dell'Unità tecnica di missione di Roma Giancarlo Bravi e l'assessore ai Lavori pubblici Anselmo Ranucci per il loro lavoro. Il monumento è stato voluto per commemorare i 150 anni dell'Unità d'Italia e per rispettare la memoria di Mazzini, considerato uno dei padri della Patria.
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