Cerimonie per il 150 dell'Unità d'Italia Una due giorni istituzionale per il sindaco Matteo Renzi, ieri e oggi a Roma in occasione delle manifestazioni conclusive per il 150o anniversario dell'Unità d'Italia. Ma anche un'occasione per mettere in agenda alcuni appuntamenti di carattere amministrativo. In particolare Renzi ha incontrato ieri il sottosegretario allo sviluppo e infrastrutture Mario Ciaccia e il presidente di Impresa spa Raffaele Raiola. Due riunioni con al centro soprattutto i lavori per la linea due della tranvia, con il cantiere che nonostante la posa della prima pietra per ora non accenna a decollare. Impresa spa è l'azienda a cui il tribunale di Prato ha concesso l'appalto dopo il fallimento della Btp (Baldassini Tognozzi Pontello), che faceva capo a Riccardo Fusi, travolto dall'inchiesta di Appaltopoli. Nel pomeriggio di ieri Renzi ha poi partecipato al Vittoriano all'inaugurazione di «Il 150 si racconta», mostra conclusiva delle celebrazione per i 150 anni dell'Unità, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Erano presenti, con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tra gli altri i ministri Lorenzo Ornaghi, Andrea Riccardi, Francesco Profumo, Giampaolo Di Paola, il presidente del comitato per le celebrazioni dei 150 anni Giuliano Amato, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Stamani Renzi partecipa all'incontro su «Bilancio e significato delle celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità d'Italia» al Quirinale. Saranno presenti, insieme al presidente Napolitano, Amato, Profumo e il presidente dell'Anci Graziano Delrio. Interverrà anche Roberto Benigni, che racconterà alcuni episodi significativi del Risorgimento. Nel corso della cerimonia verranno consegnati riconoscimenti, simbolicamente rivolti a tutte le realtà italiane, ai Comuni di Reggio Emilia, Torino, Firenze, Roma, Genova, Marsala, Forlì, Bergamo, Rionero in Vulture e Pontelandolfo, non solo per il loro impegno nell'ambito delle celebrazioni ma anche per il loro ruolo nel processo di formazione dell'unità italiana.