E sempre emergenza a Pompei Nuovo crollo in una domus Era già chiusa al pubblico per un precedente crollo la splendida casa di Loreio Tiburtino a Pompei, dove il vento ha sradicato mercoledì notte una moderna struttura di legno e muratura che serviva a sostenere le piante: e proprio per il suo giardino (foto), il "parco" più grande di Pompei, era famosa la domus che attirava tanti turisti tra i suoi viali pergolati dove era stata ripristinata all'inizio degli anni Novanta l'antica vegetazione, viti e piante esotiche rare. Almeno fino al crollo del 22 dicembre scorso, quando era venuta giù una colonna del pergolato esterno e il sito era stato posto sotto sequestro: d a allora dopo i primi lavori di messa in sicurezza della Soprintendenza, la domus era rimasta chiusa al pubblico e forse è stata una fortuna: cosa sarebbe accaduto se il crollo della struttura fosse avvenuto con la domus aperta o nel corso della ricognizione dei custodi? Recentemente i sindacati dei lavoratori degli scavi, e in particolare la Cisl, avevano rimesso al centro del dibattito la manutenzione ordinaria del sito notando che, nonostante le nuove assunzioni di tredici archeologi e i nove architetti, restava la carenza di operai specializzati. La casa di Loreio Tiburtino fu scavata negli anni Cinquanta e studiata anche dal punto di vista botanico da Spinazzola, Amedeo Maiuri e Roberto Pane. Il disseppellimento dei calchi di piante e pali ancora presenti nel giardino resero possibile una ricostruzione molto vicina all'originale. Abbandonato durante la guerra, il verde fu ripristinato alla fine degli anni Quaranta con l'inserimento di mandorli, cotogni e melograni. I lavori di restauro più recente hanno interessato i viali pergolati che attraversano l'intero giardino dell'euripus inferiore, dove sorgevano due vasche per i pesci.
POMPEI - Il vento causa danni al giardino della casa di Loreio Tiburtino
La domus di Loreio Tiburtino a Pompei è stata colpita da un crollo di una struttura di legno e muratura che sosteneva il giardino. La struttura era famosa per il suo "parco" con viali pergolati e piante esotiche. Il crollo è avvenuto il 22 dicembre scorso e la domus è stata chiusa al pubblico per lavori di messa in sicurezza. I sindacati dei lavoratori degli scavi hanno sollevato la questione della manutenzione ordinaria del sito, a causa della carenza di operai specializzati. La domus fu scavata negli anni Cinquanta e studiata anche dal punto di vista botanico. I lavori di restauro hanno interessato i viali pergolati del giardino.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo