Il punto Va deserta la terza seduta dasta per la vendita della Reggia di Carditello, nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Si partiva da una base di 15 milioni: nessuna offerta. Se la scena si ripeterà il 29 marzo, con la stessa cifra, il prezzo crollerà del 25 per cento. Ma oltre allacquisto, servono 25 milioni per rimettere in sesto la struttura. «Che uomini daffari si faranno avanti?», si chiedono le associazioni che difendono il sito. Dopo quattro giorni di sciopero della fame contro la vendita, il sindaco di San Tammaro Emmidio Cimmino ha ottenuto un incontro per il 22 marzo con Jean Louis Gokart, consigliere del presidente Napolitano. Ma anche il ministro ai Beni culturali Ornaghi starebbe organizzando un tavolo per trovare una soluzione, come scrive su Twitter il parlamentare Pd Graziano. Intanto lunedì a San Tammaro si terrà una seduta della Commissione trasparenza e solidarietà, mentre il consigliere regionale Nicola Caputo caldeggia una fondazione per salvare il sito. Il tribunale invece respinge la richiesta di sospensiva dellasta per vizio di forma presentata dalla Soprintendenza. «LAvvocatura dello Stato - spiega la soprintendente Paola Raffaella David - ha presentato reclamo, la questione passerà nelle mani di un altro giudice». La Reggia è finita allasta per i 32 milioni di debiti che il Consorzio di bonifica del Basso Volturno - proprietario del sito - ha nei confronti dellex Banco di Napoli. Ma secondo Cimmino «la Regione (che controlla il Consorzio) latita. La situazione potrebbe migliorare se lamministrazione pagasse il debito di 7 milioni che ha con il Consorzio». (a. l. d. r.)