Vivere un giorno da antico pompeiano: il Comune di Pompei ha un progetto per ricostruire in chiave contemporanea, lambiente dellantica città romana. Il foro, le domus e le terme saranno "clonate" fuori del perimetro della città archeologica, allesterno di Porta Vesuvio. «I turisti potranno così sperimentare i gusti assaporando il vino addolcito con il miele, in un termopolio (il bar dellantichità) simile a quello visitato il giorno prima negli Scavi - spiega il sindaco Claudio DAlessio, che ha appena presentato il progetto al Westchester Italian Cultural Center di New York - magari pernottando in una domus fedelmente ricostruita, fantasticando su atmosfere sensuali o sui rituali presenti allinterno di Villa dei Misteri, o assistendo alla colorazione delle stoffe in una piccola fullonica, lantica tintoria dei romani». Lamministrazione comunale punta dunque a far nascere a Pompei un terzo polo turistico (dopo Scavi e santuario) che servirà a collegare la città degli scavi con il Parco nazionale del Vesuvio. Il progetto del parco archeologico "Pompei rivive" è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche comunale e per lattuazione di una prima tranche di interventi occorreranno 15 milioni di euro. «Per il completamento dellopera, i cui costi sono al vaglio di un gruppo nominato dallente attuatore - annuncia il sindaco - il Comune apre le porte ai privati». Larcheopark, esteso su di una superficie di circa un chilometro quadrato, sarà realizzato con strutture leggere e con il riuso delle vecchie costruzioni ancora esistenti nel verde dellager pompeianus, dove il più vecchio insediamento della città moderna sarà lanello di congiunzione tra passato e futuro. Oltre al ripristino dellingresso agli scavi di Porta Vesuvio, il progetto metterà a sistema la Pompei archeologica con il parco nazionale e con altre attrattive turistiche del territorio vesuviano. Lidea è di sfruttare la direttrice a nord degli scavi, che dalla località Civita Giuliana passa per Boscoreale e sale verso il Vesuvio, consentendo un accesso alla città romana anche dalla parte opposta a quella utilizzata oggi. Per lassessore Pasquale Sommese, a New York in rappresentanza del presidente Caldoro, «il progetto sinserisce allinterno della scelta che Comune di Pompei, Regione Campania, ministero dei Beni culturali e imprenditori privati intendono sostenere per coniugare il rilancio degli studi archeologici con lintegrazione delle aree periferiche, attraverso politiche di tutela attiva del territorio». E sul valore strategico del programma "Pompei rivive" insiste il sindaco DAlessio per il quale «attraverso questa idea passa il futuro sviluppo della città e di tutto il territorio».