Blitz delle forze dell'ordine, ieri mattina, negli uffici tecnici comunali di via Alliata. Sono stati sequestrati alcuni computer e vari documenti relativi al caso del cosiddetto "ecomostro", la palazzina situata nel bosco di pertinenza dell'hotel "I Lecci", in via della Principessa, a pochi passi dall'arenile. A presentarsi negli uffici sono stati funzionari della Procura di Livorno, i carabinieri di Campiglia e San Vincenzo e uomini della Forestale di Venturina, intervenuti dopo il sequestro penale della palazzina effettuato dai carabinieri di San Vincenzo e dalla Forestale di Venturina su ordine del Gip (Giudice indagini preliminari) il 7 marzo scorso. Il sindaco Michele Biagi, raggiunto telefonicamente, ha preferito non rilasciare, al momento, alcuna dichiarazione sul caso. Sta di fatto che la situazione, a seguito della prima denuncia di abuso edilizio effettuata dalla Forestale nell'aprile scorso, sembra essersi fatta molto delicata. La palazzina in questione, denominata "Torretta", doveva essere l'abitazione del guardiano dell'hotel. A fronte, tuttavia, dei 46 metri quadrati esistenti prima dei lavori (iniziati nel novembre 2010), gli interventi sulla struttura sembrano non aver portato ad un recupero a parità di superficie dell'edificio, ma ad un suo ampliamento fino a circa 150 metri quadrati, con un consistente danno alla duna e la costruzione di uno stradello abusivo nel bosco per permettere la circolazione dei mezzi di lavoro. Durante l'estate scorsa il Comune, attraverso due ordinanze, decise prima di sospendere i lavori e, in seguito, di procedere alla demolizione parziale della struttura. Le indagini della Procura sono mirate anche a capire a chi sia oggettivamente ascrivibile la responsabilità degli abusi edilizi e paesaggistici commessi in quel tratto di bosco. L'ordinanza di demolizione emessa dal Comune nel settembre 2011 sanciva la rimessa in pristino dei luoghi originari, ma, ad oggi, pare non essere accaduto ancora niente. Anzi, in questi sei mesi molte sono state le segnalazioni di vari blog, del Forum, di cittadini e comitati (il più agguerrito dei quali ha il nome di "Robin San") a proposito di alcune attività edilizie apparentemente irregolari quali, ad esempio, la copertura in cemento dello scantinato. Il caso è finito da mesi nelle mani della Procura di Livorno, che tutt'ora indaga sulla vicenda. Nel consiglio comunale del 12 marzo scorso, la maggioranza ha approvato una mozione del Forum in cui si chiedeva all'amministrazione, data l'avvenuta scadenza dei termini, di procedere alla demolizione della struttura. Il sindaco Biagi e l'assessore all'urbanistica Alessandro Bandini avevano già dichiarato, nei consigli comunali precedenti, di volere la demolizione completa, e non parziale, del manufatto. Bertini, durante il consiglio, ha denunciato l'esistenza di nuovi lavori sulla strada abusiva d'accesso al cantiere, con ammasso di grandi quantità di forati per la realizzazione dei muri. La mozione era stata inviata nei giorni scorsi alla Procura, alla Forestale di Campiglia e Livorno, alla presidenza della Regione Toscana e all'assessorato all'urbanistica regionale.
TOSCANA - Sequestrati a San Vincenzo computer e documenti su ordine della Procura che da mesi ha aperto un fascicolo sul caso.
Ieri mattina, negli uffici tecnici comunali di via Alliata, sono stati sequestrati alcuni computer e documenti relativi al caso del "ecomostro", una palazzina situata nel bosco di pertinenza dell'hotel "I Lecci" a pochi passi dall'arenile. La Procura di Livorno, i carabinieri di Campiglia e San Vincenzo e gli uomini della Forestale di Venturina sono intervenuti dopo il sequestro penale della palazzina effettuato dai carabinieri di San Vincenzo e dalla Forestale di Venturina su ordine del Gip il 7 marzo scorso. La situazione è delicata a seguito della prima denuncia di abuso edilizio effettuata dalla Forestale nell'aprile scorso.
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