Dalla Regione ai pompieri 7 anni di piani e proposte finiti in un nulla di fatto Trovare adesso nuovi soggetti disposti a investire sarà uno sforzo titanico Dalla nuova sede della Regione ai laboratori didattici delluniversità, passando per gli uffici comunali, i monopoli di stato, la caserme di vigili del fuoco e finanza. In sette anni di pianificazione, si è ipotizzato di tutto nellex Manifattura Tabacchi. Fino al fallimento definitivo di ogni idea e allazzeramento totale di ieri: reset, si riparte da capo, con la ricerca di nuovi soggetti industriali disposti a riprogettare e investire. Impresa titanica di questi tempi. Il complesso viene dismesso 11 anni fa, nel 2001, e se lo ritrova tra le mani senza saperne cosa esattamente farne Fintecna, società del ministero delleconomia. La svolta sembra arrivare quattro anni dopo quando si fa avanti il socio industriale, la società Metropolis creata ad hoc da Btp, Consorzio Etruria, Fondiaria-Sai (ciascuno con un quota del 29,9), la Camera di Commercio e altri soci minori, che acquista il 50 della Manifattura e ne ipotizza il recupero. Loperazione - si calcola oggi - costa complessivamente a Metropolis circa 90 milioni, 65 dei quali anticipati dalla banche, soldi che i soci proveranno in parte a recuperare attraverso la liquidazione. Il Piano strutturale del 2004 afferma e quello del 2007 conferma che «il complesso dellex Manifattura Tabacchi, per le sue dimensioni, le caratteristiche architettoniche, la collocazione nel sistema urbano e lo stato di conservazione rappresenta una delle maggiori risorse per il processo di qualificazione funzionale dellintero settore ovest della città». Così, in linea con la pianificazione generale e con la direzione urbanistica del Comune, Metropolis progetta la riconversione e il recupero come un mix di insediamenti privati e di strategiche funzioni pubbliche a cui destinare il 40 della superficie del complesso. E allora, nella primavera del 2005 si lavora ad un protocollo dintesa con la Regione Toscana perché vi trasferisca la propria sede in 30.000 metri quadrati. Tra il 2006 e il 2007 prende corpo lidea di crearvi in 18.000 metri quadri il "Polo delle arti e del restauro" trasferendo in questa unica sede le attività didattiche dellAccademia delle belle arti e i laboratori di restauro della Soprintendenza archeologica e dellOpificio delle pietre dure. E ancora, tra il luglio 2006 e il marzo 2008 il Comune ipotizza di concentrare nella Manifattura i propri uffici tecnici. Si succedono, tra il settembre 2008 e il dicembre 2009, le proposte ai vigili del fuoco, alla guardia di finanza per una nuova caserma, alla facoltà di ingegneria per venderle o affittarle 5.000 metri quadri di laboratori didattici, ai monopoli e alla Asl. «Il piano di recupero predisposto nel 2007 - annota Metropolis - prevedeva uffici pubblici e privati, appartamenti e negozi ma la precedente amministrazione comunale non lo ha mai esaminato, rinviandone lanalisi a dopo lapprovazione del regolamento urbanistico. E nel frattempo le ipotesi di riconversione dellex Manifattura per funzioni pubbliche si rivelano inconsistenti soprattutto per motivi economici». Con lelezione di Renzi, che porta il progetto alle 100 assemblee nei 100 luoghi, il piano di recupero viene rimodellato e rilanciato. Ma rimane ancora incagliato in soprintendenza. E intanto Btp e Consorzio Etruria, due dei tre partner industriali in Metropolis, vanno in concordato preventivo. Per il recupero della Manifattura sembra un de profundis. (ma.bo.)
FIRENZE - Sulla sorte del complesso dismesso nel 2001 lanciate molteplici ipotesi
La Manifattura Tabacchi, un complesso storico a Firenze, è stato oggetto di diversi piani di recupero e riconversione negli ultimi anni. Dalla Regione alla società Metropolis, che ne ha acquistato il 50%, si sono ipotizzate diverse funzioni per il complesso, tra cui la sede della Regione, i laboratori didattici dell'Accademia delle belle arti, la caserma dei vigili del fuoco e gli uffici comunali. Tuttavia, le ipotesi di riconversione sono state spesso rinviati o fallite a causa di problemi economici.
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