Sutera. r.m.) Anche Italia Nostra è contraria all'ascensore installato per raggiungere il Monte San Paolino di Sutera. In un nota diffusa ieri dall'architetto Leandro Ianni, consigliere nazionale dell'associazione, si legge: «Noi di Italia Nostra siamo sempre stati contrari alla realizzazione dell'ascensore meccanico "con foglia", sia per motivi di sicurezza sia per motivi legati alla salvaguardia paesaggistica e simbolica dei luoghi. Sbagliata, a nostro parere, l'autorizzazione concessa dalla Soprintendenza di Caltanissetta. Alla luce di quanto successo di recente (diversi pannelli di rame, utilizzati a rivestimento dell'ascensore panoramico per il monte San Paolino, sono stati divelti e scaraventati dalla furia del vento negli orti distanti anche centinaia di metri; altri pannelli restano a rischio; un tratto della via Carmine è stato chiuso a scopo precauzionale con ordinanza sindacale; per non dire dei timori dei residenti nei pressi dell'ascensore) condividiamo lo sdegno ma non tutto ciò che dice il leader di minoranza e già sindaco di Sutera, avvocato Marco Carruba. Per amore di verità - scrive ancora il dott. Ianni - è giusto chiarire che la responsabilità dell'approvazione del progetto non grava soltanto sulla Soprintendenza, ma anche sul Genio civile, sui Vigili del fuoco, sull'Ufficio sanitario, sull'Ufficio tecnico comunale, sull'Ufficio tecnico del Pit n. 29 "Biovalley". Nessuno può illudersi che lo sviluppo dei nostri territori si possa attivare e incrementare attraverso progetti di questo tipo. Lo affermammo con nettezza nel 2004, lo ribadiamo oggi alla luce dei recenti fatti». Il sindaco Gero Difrancesco ribatte: "Italia Nostra aveva espresso parere favorevole all'ascensore quando ci fu la programmazione; all'epoca io ero consigliere provinciale e anche se l'associazione non era rappresentata dall'arch. Ianni, espresse parere favorevole. Per altro, se Ianni condivide ciò che dice Carruba, significa che condivide un ascensore fatto con cemento armato che tagliava la montagna. Due cose che confliggono con quanto adesso dichiarato dall'arch. Ianni. Possono denunciare chiunque vogliono, perché quell'ascensore me lo ritrovai senza il nulla osta della Sovrintendenza che per concederlo pretendeva modifiche e io feci modificare il progetto».