Le immagini sono al link: http:fattoadarte.corriere.it Confrontate queste due immagini: trovate delle differenze? Io poche. I due osservatori guardano nel nulla (il binocolo di Bush ha le lenti coperte), ma appaiono molto convinti di ciò che osservano, cioé niente. Cosa capirà mai il buon Renzi del nero della Battaglia di Anghiari? Mette il dito come un San Tommaso nel costato di cosa? Io penso che lo stia infilando nel costato del marketing urbano, della pubblicità. Tanto che mi chiedo se il rottamatore Renzi non abbia in mente - sotto le mentite spoglie di farla più bella - di rottamare anche Firenze. Che però, a differenza del Pd, qualcosa di buono ha: la sua storia artistica. Prima voleva rifare la facciata di San Lorenzo perché incompiuta. Ora se la prende con Vasari. Poniamo che sotto l'affresco del Vasari ci siano tracce della Battaglia di Anghiari di Leonardo; bene: poi cosa facciamo caro Renzi? Un comitato che valuta se è più importante Vasari intero o Leonardo perduto? E' piuttosto curioso questo Renzi: da un lato (San Lorenzo) vuole dar vita a una storia che non c'è e, dall'altro, Salone dei Cinquecento, cerca quello che è perduto. Ma la Firenze che c'è, invece? Il degrado di alcuni monumenti? I soldi non potrebbero andare lì? Gli sponsor lì? Il National Geographic lì? Sì, ma c'è un perché. I giornali non parlano mai di conservazione dei monumenti (è operazione troppo cheap e noiosa), ma fanno pagine intere e sensazionalistiche su una storia immaginaria che suscita emozioni: il nero della Gioconda scoperto sotto il Vasari. Per che soluzione può optare un politico che deve ottenere consenso? ] Renzi, Leonardo e la Firenze immaginaria Scritto da: Pierluigi Panza alle 15:31 del 14032012 renzi.JPG bush cannocchiale.jpg Confrontate queste due immagini: trovate delle differenze? Io poche. I due osservatori guardano nel nulla (il binocolo di Bush ha le lenti coperte), ma appaiono molto convinti di ciò che osservano, cioé niente. Cosa capirà mai il buon Renzi del nero della Battaglia di Anghiari? Mette il dito come un San Tommaso nel costato di cosa? Io penso che lo stia infilando nel costato del marketing urbano, della pubblicità. Tanto che mi chiedo se il rottamatore Renzi non abbia in mente - sotto le mentite spoglie di farla più bella - di rottamare anche Firenze. Che però, a differenza del Pd, qualcosa di buono ha: la sua storia artistica. Prima voleva rifare la facciata di San Lorenzo perché incompiuta. Ora se la prende con Vasari. Poniamo che sotto l'affresco del Vasari ci siano tracce della Battaglia di Anghiari di Leonardo; bene: poi cosa facciamo caro Renzi? Un comitato che valuta se è più importante Vasari intero o Leonardo perduto? E' piuttosto curioso questo Renzi: da un lato (San Lorenzo) vuole dar vita a una storia che non c'è e, dall'altro, Salone dei Cinquecento, cerca quello che è perduto. Ma la Firenze che c'è, invece? Il degrado di alcuni monumenti? I soldi non potrebbero andare lì? Gli sponsor lì? Il National Geographic lì? Sì, ma c'è un perché. I giornali non parlano mai di conservazione dei monumenti (è operazione troppo cheap e noiosa), ma fanno pagine intere e sensazionalistiche su una storia immaginaria che suscita emozioni: il nero della Gioconda scoperto sotto il Vasari. Per che soluzione può optare un politico che deve ottenere consenso?
Renzi, Leonardo e la Firenze immaginaria
Il testo parla di Renzi e la sua politica. Il politico è descritto come un "rottamatore" che cerca di "farla più bella" con la pubblicità e il marketing urbano. Si parla della sua intenzione di rottamare Firenze, città con una storia artistica unica. Renzi è descritto come un politico curioso che cerca di dare vita a storie che non esistono, come la Battaglia di Anghiari di Leonardo. Il testo suggerisce che Renzi potrebbe essere interessato a promuovere Firenze come un luogo di interesse turistico, con sponsor e giornali che pagano per pubblicizzare la città. Il testo conclude che Renzi deve optare per una soluzione che gli permetta di ottenere consenso, ma non fornisce una soluzione specifica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo