14 marzo 2012 Tutto è cominciato con i mulini a vento. Era il 2010 e gli animatori di Wikimedia Netherlands, l'associazione no-profit che coordina le attività del locale chapter di Wikipedia, erano alla ricerca di un modo per reperire e valorizzare nuove foto dei popolari macinatoi. E allora hanno ideato un concorso - Wiki Loves Monuments l'hanno chiamato - il cui obiettivo è appunto raccogliere immagini del patrimonio artistico locale per poi renderle alla collettività, su Wikipedia, con licenza aperta. Da allora il progetto ha conosciuto una progressione costante. Nel 2011 i Paesi partecipanti sono arrivati a quota diciotto, con oltre centosessantamila fotografie caricate, e quest'anno il format sbarca per la prima volta oltreoceano e al di qua delle Alpi. Già, l'Italia. Nel nostro paese Wiki Loves Monuments [WLM] non era ancora arrivato, complici anche le restrizioni imposte dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio rispetto alla diffusione online delle immagini di monumenti appartenenti alle amministrazioni. Ma i responsabili di Wikimedia Italia non si sono persi d'animo e, dopo aver preso contatti con il Ministero dei Beni Culturali e con le principali Sovrintendenze, hanno deciso di lanciare il concorso anche nel Belpaese. L'iniziativa si terrà dall' 1 al 30 settembre ed è aperta a tutti: per partecipare è sufficiente caricare nella banca dati di Wikimedia la fotografia [o il video] di un monumento corredandolo delle informazioni necessarie a disambiguarne identità e natura. Al di là del concorso, tuttavia, il progetto è teso più in generale a sensibilizzare i cittadini rispetto alla ricchezza culturale del territorio italiano, incentivando le attività di condivisione delle immagini ad esso relative attraverso licenze di tipo Creative Commons. «Certo, vogliamo raccogliere foto per Wikipedia», spiega il responsabile progetti di Wikimedia Italia Andrea Zanni «ma più in generale vediamo WLM come un'occasione per alimentare e allungare la vita sociale della conoscenza. Perché avere tante immagini caricate significa rendere disponibili wiki-pagine più ricche, e quindi più visitate e, perché no, migliorate dai visitatori». Oltre a questo, Wiki Loves Monuments diventa anche l'occasione per un censimento "collaborativo" delle principali emergenze artistiche italiane. Ad oggi, grazie alla collaborazione del MIBAC, delle Sovrintendenze e delle diverse associazioni aderenti a WLM si è potuta stilare una lista di oltre 70000 punti di interesse storico e paesaggistico. «Ma il bello - chiosa ancora Zanni - è che le dimensioni della mappatura sono difficilmente prevedibili a priori, e non si può escludere che la lista possa crescere di un intero ordine di grandezza». L'auspicio degli organizzatori è che Wiki Loves Monuments possa diventare un'occasione di valorizzazione per il nostro patrimonio culturale. Nel frattempo, comunque, il progetto sta già funzionando da acceleratore e da piattaforma di espressione per una molteplicità di attori interessati alla promozione del tesoro-Italia: dai musei ai privati cittadini, dai centri di ricerca alle aziende di promozione turistica, sono numerosi i soggetti che hanno formalizzato l'adesione all'iniziativa e messo i propri database a disposizione dell'intrapresa. A riprova che storia e paesaggio non sono soltanto una formidabile risorsa, ma anche un modo efficace per far dialogare fra loro i vari pezzi del Paese. http:twitter.comgiovanniarata 14 marzo 2012
Fotografiamo i monumenti da salvare: Wiki Loves Monuments lancia il suo concorso anche in Italia
Il progetto Wiki Loves Monuments è un concorso per raccogliere immagini di monumenti italiani. L'iniziativa è stata lanciata nel 2012 e si terrà fino al 30 settembre. I partecipanti devono caricare le foto nella banca dati di Wikimedia con le informazioni necessarie. Il progetto è teso a sensibilizzare i cittadini sulla ricchezza culturale del territorio italiano e a incentivare le attività di condivisione delle immagini ad esso relative. Il progetto ha già ricevuto l'adesione di numerosi soggetti, tra cui musei, privati cittadini, centri di ricerca e aziende di promozione turistica.
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