Avanti sì, ma senza danni. Sul-la ricerca della "Battaglia di Anghiari", il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi usa parole caute e mette le mani avanti: i risultati illustrati lunedì alla stampa dal sindaco Matteo Renzi e dall'ingegner Maurizio Seracini, che da anni conduce il progetto con la collaborazione di National Geographic, se da un lato sembrano infatti aprire scenari positivi per il capolavoro nascosto del genio di Vinci, dall'altro appaiono però non sufficienti a garantire l'esistenza del dipinto, trattandosi ancora di dati non definitivi. La richiesta di procedere con cautela, anche nell'ottica di tutelare la "Battaglia di Scannagallo" di Vasari, risulta quindi d'obbligo per il ministro, che ieri ha invitato tutti quanti a non fare passi falsi. «Se si può procedere senza fare danni va bene», ha sottolineato Ornaghi, che, commentando la richiesta del primo cittadino di Firenze di concedere le autorizzazioni per proseguire le indagini sulla parete del Salone dei Cinquecento, si è detto tra l'altro d'accordo nell'ascoltare tutti i pareri autorevoli sulla ricerca e sul metodo sceltoper portare a termine lo studio. «E un argomento sul quale possono sorgere diversità di opinioni - ha ribadito -. Quando ci sono delle dispute scientifiche, sono abituato ad ascoltare tutti i pareri espressi e a considerare le varie opzioni che si presentano: il mio stile accademico è che bisogna dunque considerarle tutte, quindi no allo stop purché si possa procedere senza fare danni». Entro un mese, come confermato per telefono dallo stesso Ornaghi al sindaco rottamatore, il ministro sarà in città: proprio quella occasione potrebbe essere decisiva per dare il via alla seconda fase della ricerca, una fase che si presenterebbe ben pia impegnativa per il Vasari, dal momento che vedrebbe lo staff coinvolto nello stacco diretto delle parti dell'opera già restaurate in passato e nell'intervento su un'area complessiva compresa tra i 10 e i 12 metri quadri. Non poco. «Nei prossimi giorni - ha specificato Renzi - conto di approfondire la questione con i tecnici del ministero e poi aspetto il ministro a Firenze. Ci siamo detti di vederci entro un mese e spero che questa tempi-stica sia rispettata». Il lavoro da fare è, tuttavia, ancora molto complesso: nonostante le parole di soddisfazione espresse dal primo cittadino (che, appena venuto a conoscenza della posizione del ministro Ornaghi, ha cantato subito vittoria, parlando addirittura di un «ottimo passo in avanti»), la nuova tranche di analisi potrà essere messa in campo solo dopo aver ottenuto il via libera da Roma, operazione tuttaltro che semplice, vista la portata della prossima tappa in termini di invasività della ricerca. Un dubbio, questo, che non pare però impensierire il sindaco rottamatore, convinto delle buone intenzioni dell'indagine. «Credo che tutta Firenze debba fare una riflessione sul fatto che la "Battaglia di Anghiari" non è il "giochino" di qualche amministratore in cerca di visibilità, ma è una grande occasione di visibilità mondiale per il capolugo - ha chiosato, sempre ieri, il numero uno di Palazzo Vecchio, rispondendo alle critiche di coloro che accusano Renzi di eccessiva personalizzazione della politica -. Nessuno di noi è alla caccia di scoop: questa è una grande battaglia culturale finalizzata a ridare ai fiorentini e ai cittadini di tutto il mondo non un dipinto di serie b, ma quello che veniva considerato il pia grande capolavoro del Rinascimento». Intanto, però, in Comune si pensa già a come aprire i ponteggi ai vistatori, fiorentini e non: proprio dopo la trasmissione su Sky del documentario "Leonardo: l'ultimo segreto" realizzato da National Geo-graphic e visibile martedì 20 marzo alle 21, Palazzo Vecchio potrebbe dare l'ok all'apertura del mini-cantiere nel Salone dei Cinquecento. All'ipotesi, starebbe lavorando l'amministrazione, che darebbe così la possibilità a chiunque di salire sui ponteggi e vedere da vicino il lavoro di ricerca dell'ingegner Sera-cini senza dover pagare - sembra - alcun ticket aggiuntivo. Una sorta, insomma, di museo nel museo, che il primo cittadino e i suoi starebbero valutando con attenzione, mentre, sullo sfondo, proseguono le critiche e continuano a farsi pressanti gli interrogativi di studiosi dell'arte e politici. Tra questi, il gruppo Pdl, che dopo la conferenza stampa di lunedì ha chiesto espressamente alla giunta di sapere la verità sulla "Battaglia di Anghiari", nel tentativo di «vigilare sul confine che separa una legittima operazione culturale da una colossale manovra di marketing». «Sorvolando la netta sensazione che tutta la vicenda sia un enorme spot, vorremmo ci fosse da parte del sindaco non solo un atteggiamento pia rispettoso ma anche pia consono», ha infine tuonato il Movimento 5 stelle.
FIRENZE - Battaglia di Anghiari, altolà del ministro
Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha invitato tutti quanti a non fare passi falsi nella ricerca sulla "Battaglia di Anghiari" di Leonardo da Vinci. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha espresso la sua soddisfazione per il via libera per proseguire le indagini sulla parete del Salone dei Cinquecento. Ornaghi ha sottolineato che la ricerca deve procedere senza danni e ha invitato a ascoltare tutti i pareri autorevoli. Il ministro sarà in città entro un mese per discutere la seconda fase della ricerca. La nuova tranche di analisi potrà essere messa in campo solo dopo aver ottenuto il via libera da Roma.
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