Davide Croff alla guida della Biennale di Venezia l'ha scelto Berlusconi su una rosa di tre nomi. L'ha detto ieri il ministro per i Beni culturali Urbani al Corsera laddove il presidente dell'ente veniva indicato tra le nomine «di sinistra» volute da Urbani stesso e che non piacerebbero al centro-destra. Al che Croff prova a smarcarsi: «Non posso essere considerato appartenente ad alcuna parte politica. Proprio per il rispetto che alla politica si deve ho solo funzioni manageriali, tecniche, e ho sempre esercitato un'attività basata sull'esperienza e la professionalità. Per questo non intendo commentare».
Croff voluto da Berlusconi? Con la politica non c'entro
Davide Croff alla guida della Biennale di Venezia l'ha scelto Berlusconi su una rosa di tre nomi. L'ha detto ieri il ministro per i Beni culturali Urbani al Corsera laddove il presidente dell'ente veniva indicato tra le nomine di sinistra volute da Urbani stesso e che non piacerebbero al centro-destra. Al che Croff prova a smarcarsi: Non posso essere considerato appartenente ad alcuna parte politica. Proprio per il rispetto che alla politica si deve ho solo funzioni manageriali, tecniche, e ho sempre esercitato un'attività basata sull'esperienza e la professionalità. Per questo non intendo commentare.
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