Milano, 13 marzo 2012 - "Nessun affossamento, nessuna trasformazione, nessun ridimensionamento, nessuna volontà di smantellare la capacità di pianificazione e programmazione delle aree protette di Lombardia. Gli obiettivi della Regione sono esattamente il contrario di ciò che paventa, senza avere compreso il contenuto dellemendamento, Legambiente". Lassessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci replica così alle accuse mosse dallassociazione ambientalista. Nessun Blitz - "Il Piano regionale delle aree protette (Prap) non viene abolito - spiega Colucci - non ne viene modificato il contenuto e nemmeno la procedura di approvazione, che coinvolge il Consiglio regionale. Semplicemente, allineandolo alle nuove dizioni della programmazione regionale, si cambia nome: non più Piano, ma Documento strategico, un nome che dice chiaramente che Regione Lombardia ha bene in mente una strategia di sviluppo e rilancio delle aree protette. Questo il motivo per cui lemendamento è stato inserito nel Progetto di Legge Sviluppo. Per evidenziare, cioè, che il rilancio della Lombardia passa anche dallo sviluppo delle aree protette. "Basta leggere con attenzione e senza inutili allarmismi il contenuto dellemendamento - continua lassessore -, per accorgersi che a essere modificato è semplicemente il nome del documento". Un Lavoro Portato Avanti Insieme - Regione Lombardia continua a riconoscere nel documento strategico latto fondamentale di indirizzo per la gestione e la pianificazione tecnico-finanziaria regionale delle aree protette, nonché latto di orientamento della pianificazione e gestione degli enti gestori. "E - continua lassessore - non si intende certo interrompere il percorso di approvazione del Piano, iniziato nel 2007, e portato avanti, passo dopo passo, con un metodo di lavoro basato su un modello partecipativo, che ha visto il coinvolgimento di tutto il sistema delle aree Protette e le Direzioni generali della Regione Lombardia". Nessuna Revisione Degli Obiettivi - Il documento è quindi pronto, la mission, gli obiettivi e le linee strategiche non sono oggetto di revisione. Tutelare la biodiversità, coinvolgendo in un approccio multidisciplinare tutte le attività che incidono sul territorio lombardo resta quindi lobiettivo fondamentale del documento. "Prima della sua approvazione, che resta di competenza del Consiglio regionale - aggiunge Colucci - si è ritenuto di proporre un ulteriore momento di confronto con i nuovi amministratori dei parchi, eletti al termine di una fase di trasformazione degli Enti gestori. Una trasformazione che aveva generato allarmismi che, allatto pratico, si sono rivelati pure questi infondati, avendo anzi consentito ai parchi di sopravvivere alle disposizioni soppressive emanate dallo Stato. "Sorprendono, quindi, le dichiarazioni di Legambiente - conclude Colucci - associazione che ben conosce linvestimento e la politica regionale in materia, avendo in questi anni collaborato con la Regione alla valorizzazione delle aree protette e avendo ricevuto un supporto per lorganizzazione dei campi di lavoro estivi e di altre attività".
PARCHI, LOMBARDIA A LEGAMBIENTE: BASTA ALLARMISMI
Riassunto in 200 parole:
Il lassessore regionale Alessandro Colucci ha risposto alle accuse mosse dall'associazione ambientalista Legambiente sulla modifica del Piano regionale delle aree protette (Prap) della Lombardia. Colucci ha affermato che il nuovo documento, chiamato "Documento strategico", non viene abolito, modificato o ridimensionato, ma solo rinominato. Il contenuto del documento rimane lo stesso, con gli obiettivi di tutelare la biodiversità e coinvolgere tutte le attività che incidono sul territorio lombardo. Colucci ha anche affermato che il documento è stato inserito nel Progetto di Legge Sviluppo e che il rilancio della Lombardia passa anche dallo sviluppo delle aree protette.
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