Il torrente finisce nel nulla e diventa un mega cantiere Nelle carte catastali il fosso dellAcquatraversa e quindi larea di rispetto circostante è stato cancellato a monte del raccordo anulare: risultato, sono partiti i lavori autorizzati dal Campidoglio Un grande parco ma anche un altrettanto grande progetto edilizio che porterà una colata di cemento nel cuore di uno dei più bei polmoni verdi della Capitale. Sta accadendo nella zona compresa tra Trionfale e Cassia, allaltezza dellincrocio con via della Giustiniana: ai margini del Parco dellInsugherata, sopra il fosso dellAcquatraversa, lazienda Borea 89 Uno, dopo un primo stop, ha ottenuto un nuovo permesso a costruire dal Dipartimento X del Campidoglio. I lavori sono iniziati l8 agosto e lautorizzazione è arrivata a seguito di una strana casualità per cui il Fosso dellAcquatraversa non è stato riportato in modo completo nel Piano territoriale regionale adottato con delibera della Giunta nel 2007. Benché esistente, il tragitto compiuto dal fosso è rappresentato fino al raccordo anulare e non oltre, e di conseguenza non sono riportate le fasce di rispetto e inedificabilità (dai 150 ai 50 metri dal fiume) che sono state rispettate nellarea dove il corso del fosso non è cancellato. Limpresa ha quindi ottenuto un permesso a costruire pur non essendo decaduto il vincolo paesaggistico previsto dalla legge Galasso dell85 sulla protezione di "fossi e fiumi". La Borea 89 ha avviato i lavori con un radicale sbancamento della collina di fronte al sentiero pedonale che attraversa il parco e il fosso. Lazienda è controllata da altre due società, la Zelo 2011 srl e la Fonte spa. Questultima, controllando a sua volta la Zelo 2011, è di fatto la capogruppo e la sua proprietà risale a Leonardo Caltagirone, limprenditore che ha costruito il Parco Leonardo. Tutte queste aziende, come la Concordia srl (altra controllata da Fonte Spa), hanno come ragione sociale gli appalti nel settore edile e la sede comune in via Caldonazzo 12a. Il rischio di una cementificazione selvaggia in una zona protetta da vincolo ambientale è stato sollevato dai residenti e dal Gruppo dei Verdi della Regione, che ha chiesto conto al ministero dei Beni Culturali: questo ha risposto che né la direzione regionale né la soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici sono stati coinvolte nel procedimento che ha portato allautorizzazione dei lavori. La soprintendenza ha ribadito che «non risulta pervenuto alcun progetto relativo alle opere menzionate». Neanche questo, tuttavia, ha fermato i lavori, e soprattutto ha svelato il mistero del fosso fantasma, sparito sulle carte ma più che mai presente nella realtà. (d.aut.)
LAZIO - Al via una speculazione edilizia ai margini del parco dellInsugherata
Il torrente dellAcquatraversa finisce nel nulla e diventa un mega cantiere. La zona è stata autorizzata a costruire dal Campidoglio, nonostante il fosso non sia stato riportato nel Piano territoriale regionale. La Borea 89 Uno ha ottenuto un permesso a costruire e ha iniziato i lavori l8 agosto. I lavori sono stati avviati con un radicale sbancamento della collina di fronte al sentiero pedonale che attraversa il parco e il fosso. La zona è protetta da vincolo ambientale, ma il rischio di cementificazione selvaggia è stato sollevato dai residenti e dal Gruppo dei Verdi della Regione.
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