La palazzina di fine '800 doveva essere abbattuta per allargare la strada Il paesaggio è più importante, la viabilità può attendere. E questo il messaggio contenuto nella decisione definitiva circa uno dei casi urbanistici più discussi della Liguria. La casa di fine '800 di San Michele di Pagana non sarà abbattuta per eliminare la strettoia che complica non poco, in quel punto, la percorribilità dellAurelia. La pietra tombale sullabbattimento che volevano il Comune di Rapallo e la Provincia di Genova, ma cui era contraria la Regione e il vicepresidente Marylin Fusco in particolare, arriva grazie alla relazione di due ispettori del ministero dei Beni Culturali il cui intervento era stato espressamente richiesto, per uscire dallimpasse, dal soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, Giorgio Rossini. Larchitetto Rossini è soddisfatto: «Nonostante avessimo dato un parere favorevole allultimo progetto che prevedeva solo lo spostamento delledificio senza aumento volumetrico, dopo questa decisione rivedo con piacere il mio parere perché si sostiene la prevalenza del paesaggio su altri interessi come la viabilità. Le conclusioni degli ispettori rafforzano, ad esempio, molti nostri pareri contrari a progetti di demolizioni e ricostruzioni con aumento volumetrico previsti del piano casa regionale in aree di pregio come il Tigullio e la zona ai confini del Parco di Portofino». Il dossier degli ispettori ministeriali, Nello Antonelli e Pia Petrangeli, renderà, tra laltro, assai più difficoltosa la trasformazione in residenziale (specie la creazione di un nuovo volume consentito dal piano casa) dellex ospedale di Santa Margherita. Tornando a San Michele di Pagana, va detto che il caso della strettoia si trascinava da circa ventanni. La Provincia aveva autorizzato lintervento di demolizione - anche quando a capo del settore urbanistica cera larchitetto Pierpaolo Tomiolo che, oggi, dirige lo stesso settore della Regione che però si è opposta alla demolizione - che è sollecitato anche dallattuale amministrazione comunale di Rapallo (mentre era contrario lex sindaco oggi consigliere regionale Ezio Armando Capurro). La Soprintendenza aveva bocciato un primo progetto che prevedeva lo spostamento con premio di aumento volumetrico. Aveva poi approvato il secondo progetto con cui la proprietà si impegnava a ricostruire ledificio in abbandono spostandolo di tre metri verso linterno senza aumentarne la cubatura. La Regione si era però opposta e il Soprintendente aveva coinvolto il ministero. E adesso è arrivato lo stop degli ispettori di Roma, che - pur non ritenendo meritevole ledificio di un vincolo monumentale - giudicano «non alterabile» il quadro paesaggistico che comprende limmobile al civico 68 di via San Michele di Pagana, il quale «ha una posizione del tutto particolare rispetto al contesto di riferimento perché a margine del nucleo edificato, dunque univocamente riconoscibile» e ancora, circa i problemi viari «la difficile percorrenza del tracciato stradale...dipende non solo dalla dimensione ma anche dallandamento del tracciato medesimo» e labbattimento della palazzina «non sembra essere risolutiva». Conclusione: vincolo paesaggistico che salva la chicane.