«Faremo chiarezza. con Clini» Polverini: «Ognuno si prenderà le proprie responsabilità» Ha il sapore della resa dei conti. Sperando che non si trasformi in una resa all'emergenza rifiuti. Domani, alle 10.30, il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, incontrerà il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione, Renata Polverini, e il commissario per i rifiuti, il prefetto Giuseppe Pecoraro. A tre mesi dalla chiusura della discarica di Malagrotta prevista per giugno, i lavori per i due impianti provvisori non sono ancora cominciati. Non solo: nel corso della conferenza dei servizi sull'impianto di Corcolle sono stati pronunciati molti no, a partire da quelli della Provincia e del Mibac. Ha spiegato il presidente della Regione, Renata Polverini: «Ho apprezzato molto la convocazione del ministro Clini e peraltro avevo auspicato l'intervento del governo. Penso che occorrerà per fare chiarezza capire come andare avanti rispetto alle responsabilità di ognuno». Quando Polverini dice «fare chiarezza» fa riferimento alle posizioni assunte dalle altre istituzioni, a partire dalla Provincia che si sta opponendo alle soluzioni indicate dal prefetto Pecoraro, vale a dire Quadro Alto (Riano) e Corcolle. Dall'altra parte, c'è chi nota che in conferenza dei servizi si sono espressi i tecnici, non i politici. Dunque se problemi ci sono, sono ostacoli di tipo tecnico. Anche il sindaco Gianni Alemanno ieri ha applaudito all'iniziativa del ministro (Roma Capitale alla conferenza dei servizi ha preso tempo). Alemanno: «La convocazione del ministro è quanto mai opportuna e importante, perché c'è il rischio che riprenda il gioco dello scaricabarile, cioè dire no a questo o a quello e non individuare con la necessaria rapidità l'alternativa a Malagrotta. Credo che guardarci in faccia, istituzioni locali e governo, sia estremamente necessario per giungere a fare il punto della situazione. Dobbiamo decidere molto rapidamente, perché non possiamo più rinviare decisioni per chiudere Malagrotta». Il capogruppo comunale del Pd, Umberto Marroni: «Si accantoni definitivamente l'ipotesi Corcolle e si abbandoni la strada errata di due siti di discarica, l'Ama infatti non può coprire due aree di smistamento in questo momento di crisi verrebbero infatti ad aumentare esponenzialmente i costi di gestione per l'azienda». Intanto, i comitati anti discarica di Riano hanno già annunciato che domani faranno un sit-in sotto il Ministero dell'Ambiente, durante il vertice.