Scavi, la denuncia. La Cisl: altro scandalo a Pompei, la domus doveva aprire nel 2008 Migliaia di turisti delusi davanti alle impalcature del cantiere mai completato POMPEI. Chiusa da 11 anni, restaurata, mai aperta. È la casa dei Vettii, l'altra faccia degli scandali di Pompei, dove le domus crollano, gli spazi visitabili vengono ristretti e le poche restaurate non utilizzate. Per la Casa dei Vettii il grande progetto annunciato in pompa magna prevedeva la riapertura al pubblico nell'agosto del 2008. Previsione sbagliata. Non solo la domus dell'eros per eccellenza è ancora chiusa, ancor più grave è che la fase avanzata di restauro è stata interrotta, da anni, allo sprint finale e mai più ripresa. Bastava poco per riconsegnare alla vista del mondo la domus più completa dell'arte degli antichi romani. E ora scendono in campo i rappresentanti Cisl per accusare: «Non ci sono giustificazioni, è solo mancanza di iniziativa». La guida cartacea degli scavi spiega che i Vettii erano ricchi e liberti, invogliando i turisti a guardare le pitture d'ingresso che evidenziano auspici di prosperità. E dove spicca la figura di «Priapo», dio della fertilità. Questa figura mitologica, con il suo grande membro posato sopra il piatto di una bilancia a far da contrappeso al denaro, è l'attrazione maggiore dell'intera area archeologica. Gli americani, in particolare, arrivano a Pompei smaniosi di vedere la divinità superdotata e speranzosi di carpirne il segreto della virilità. Arrivati all'ingresso della Casa dei Vettii, la delusione peri curiosi è tanta. Non soltanto non si può ammirare alcunché, quanto l'unico denaro visibile è quello scritto in cifre sul cartellone indicatore di cantiere all'ingresso che segnala il restauro: 548 mila euro per dei lavori da inaugurare il 27 agosto del 2008. Sul cartello qualcuno ha voluto manifestare la rabbia attraverso la scritta «vergogna» impressa con una penna biro. Siamo nel 2012 e della Casa dei Vettii ci rimane soltanto la veduta di una infinita montagna di impalcature dove non c'è segno di un operaio o di qualcosa che dia il senso di alcun lavoro in corso. L'appello-denuncia «salviamo la casa dei Vettii», arriva da Antonio Pepe, segretario della Cisl, (il primo sindacato di Napoli e Pompei nelle elezioni di categoria dei giorni scorsi). «E' una delle domus più preziose degli scavi archeologici di Pompei - spiega Pepe - che con i suoi affreschi ha promosso il maggiore interesse perla conoscenza di questa antica città. Non conosciamo i motivi dell'interruzione dei lavori, l'unica cosa certa è che non ci sono giustificazioni per chi, come l'amministrazione, dovrebbe soprintendere al restauro. Tutta una serie di affreschi mitologici raccolti nella sola domus dei Vettii rimangono interdetti al pubblico internazionale, di cui non si può non ricordare l'affresco del.Priapo posto all'ingresso della casa che ormai rimane solo nei libri, sulle cartoline e nei ricordi. Per gli antichi era un amuleto contro il malocchio, ecco il perché era stato raffigurato proprio sul limitare dell'abitazione. Sono convinto che fatti come quelli dei crolli di Pompei - continua il leader della Cisl - avrebbero dovuto avere quantomeno una funzione di stimolo per far riprendere i lavori di restauro, incominciando a spendere quei soldi che sono in cassa, che tra l'altro non sono pochi».
Pompei. Casa dei Vettii, restauro incompiuto
La Casa dei Vettii a Pompei è stata chiusa da 11 anni e mai aperta al pubblico. Il grande progetto di restauro annunciato nel 2008 non è stato mai completato. La Cisl ha denunciato la mancanza di iniziativa e giustificazioni per l'interruzione dei lavori. La guida cartacea degli scavi spiega che i Vettii erano ricchi e liberti, e che la figura di Priapo, dio della fertilità, era un'attrazione maggiore dell'area archeologica. La delusione dei turisti è tanta, e alcuni hanno scritto sulla cartellone indicatore di cantiere "vergogna". La Cisl ha chiesto di salvare la casa dei Vettii e di riprendere i lavori di restauro.
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