In vista del centenario della Grande Guerra Comune e Comunità di valle puntano sulla struttura L'anno scorso autentico boom di visitatori: oltre 42 mila paganti ROVERETO. Il Museo storico della guerra (ente privato e autonomo) piace sempre di più. Nel 2011 i visitatori paganti sono stati 42.420, contro i 35 mila dell'anno precedente. Non sufficienti, da soli, a coprire il disavanzo di bilancio del 2011. Ma, grazie all'intervento finanziario del Comune e della Comunità di valle (nuovo socio dell'ente) è stato coperto. E ieri l'assemblea dei soci ha approvato sia il consuntivo 2011, sia il previsionale 2012 con una riserva patrimoniale di 13 mila euro. Il museo storico della guerra è l'unico privato e autonomo in Provincia. «E' una realtà sociale sulla quale serve un deciso contributo dell'ente pubblico provinciale per lo sviluppo delle sue attività», ha tuonato il socio Fabrizio Rasera. Reperire finanziamenti è il primo pensiero del presidente dell'Onlus che lo gestisce, Alberto Miorandi. Al castello sono in corso importanti lavori di restauro, in vista del centenario della Grande guerra (2014-2018). La metà sono già completati, il quarto e il quinto lotto finali già finanziati. L'attesa è grande: il turismo culturale cresce ogni giorno, soprattutto da fuori regione e Italia. Per una parte del castello che viene chiusa per lavori, Comune ed ente gestore stanno cercando soluzioni alternative in città per mantenere il flusso di visitatori costante. All'assemblea dei soci, ieri pomeriggio il presidente dell'onlus Alberto Miorendi ha presentato un nuovo socio, «che ha capito l'importanza del centenario e dell'attività didattica del museo»: la Comunità di valle (era presente il suo presidente, Stefano Bisoffi). Nuovi anche il Lions "San Marco Rovereto" e la "Round table di Rovereto", che hanno permesso l'acquisto di un importante medagliere. Anche il Comune punta molto nel museo della guerra. Il sindaco, Andrea Miorandi, lo ha sottolineato: «Questa amministrazione crede molto nella scuola civica e nel museo civico. Ma è opportuno intraprendere un nuovo assetto organizzativo, una nuova strada per superare i problemi finanziari. I nuovi allestimenti faranno alzare i costi di gestione del museo. Sarà importante riunire attorno allo stesso tavolo Provincia, Museo e Comune». E per «esserci nella vita del museo, abbiamo deciso di inserire 25 mila euro nel bilancio triennale», ha concluso il sindaco. Il presidente Miorandi, nel ringraziare tutti i suoi collaboratori, ha annunciato anche un'altra novità. «Il superamento del biglietto unico con una nuova card». E ha stimolato i propri soci ad aiutare il museo anche attraverso la donazione del 5x1000 nella dichiarazione dei redditi. Lo scorso anno sono stati raccolti oltre 5 mila euro.