In arrivo 180 pezzi tra dipinti, oggettistica e modelli di navi dal Museo navale e dall'Ermitage nella mostra che al "26" ricostruirà la storia della città sulla Neva. Cosolini: noi lì nel 2014 o nel '15 Una serie di dipinti, alcuni di notevoli dimensioni, volti a illustrare la magnificenza che il suo fondatore volle dare alla città, a ostentarne le dimensioni del porto e la grandezza della sua potenza navale. E poi una miriade di oggetti: da bandiere a strumenti di navigazione, da orologi a fotografie, da un'uniforme in uso su una nave del 1796 a una ventina di modelli di scafi, alcuni lunghi quasi tre metri. Sta prendendo forma la mostra che nel Magazzino 26 del Porto Vecchio, da settembre a fine anno, racconterà la storia di San Pietroburgo dalla fondazione al 1918 attraverso i materiali in arrivo da due musei-simbolo della città che Pietro il Grande all'alba del Settecento volle edificata sulla Neva. "San Pietroburgo a Trieste: la città, il porto, la marina, l'impero" il titolo provvisorio, scelto anche a richiamare i legami tra le due città-porto, nate e rese grandi grazie al mare. Ma al contempo, il sindaco Roberto Cosolini annuncia nuovi progetti. Perché «questo grande evento nella stagione dedicata al turismo culturale inaugura ciò che potrebbe essere un ciclo - non a caso ospitato in Porto Vecchio - dedicato alle città-porto in confronto con Trieste: penso, in una delle successive edizioni, ad Amburgo». E ancora: confermando come stia prendendo corpo il progetto di una mostra sulla storia di Trieste da portare a San Pietroburgo, Cosolini annota come «ciò ci consentirebbe di realizzare il format di una rassegna da esportare in varie località, dopo il debutto: penso alla Russia ne12014 o nel 2015 così da avere intanto un progetto ben costruito in cui impegnare risorse culturali e professionali». Tornando a Porto Vecchio, sono 180 i pezzi in arrivo: agli oggetti custoditi nel Museo navale centrale, da cui proverrà la maggioranza dei lotti, si affiancheranno i quadri dell'Ermitage. Su questi materiali sarà costruito il percorso espositivo su cui il Comune, puntando sull'evento in chiave di turismo culturale, investirà quest'anno la maggior parte delle proprie risorse, in collaborazione con i due musei russi e con Villaggio Globale international, società partner dell'Ermitage in Italia. L'elenco degli oggetti è stato trasmesso dagli esperti russi, che hanno redatto il progetto - ricorda Maria Masau Dan, direttrice del Revoltella e dei Musei civici che Cosolini ha designato a "interfaccia" per il Comune - dopo avere visitato la città e lo spazio del 26. Una visita cui avevano partecipato il direttore del Museo navale Andrei Lyalin e Irina Artemieva, codirettrice della Fondazione Ermitage Italia di cui Maurizio Cecconi, "anima" di Villaggio globale international, è segretario. Mentre Cecconi dice che «l'elenco dei lotti dal Navale è definitivo al 95, mentre dall'Ermitage potremmo chiedere delle integrazioni», Masau Dan delinea i contenuti di una mostra «sostanzialmente storica e molto scenografica. L'esposizione potrà interessare chi ama pittura, scienza e tecnica. La grandezza di San Pietroburgo sarà visualizzata dai dipinti», quasi tutti di artisti russi «non celebri ma autori di tele di grande qualità»: dall'inaugurazione del canale marittimo di San Pietroburgo a Nicola I che passa in rassegna la flotta sul Baltico, a Pietro il Grande che indica il luogo destinato a veder sorgere la città. «Quelle di San Pietroburgo - aggiunge Masau Dan - sono vicende interessanti che possiamo confrontare, mutate le proporzioni, coi processi storici di Trieste e d'Italia preunitaria»: in mostra per esempio anche documenti sull'aiuto che la flotta russa diede ai messinesi dopo il terremoto del 1908. Il Comune vuole la rassegna «in stretto collegamento con il sistema museale cittadino». Capitolo questo ancora da costruire, «con il coinvolgimento dei Musei scientifici», dice Masau Dan citando anche la «speranza» di esporre in parte l'archivio del Lloyd Triestino. Si lavora a biglietti cumulativi "mostra più musei" e a circuiti espositivi. San Pietroburgo chiave attrattiva per Trieste. Per mettere in vetrina Porto Vecchio, e l'intera città di cui l'area vuol tornare a far parte. La rassegna aperta dalla fine dell'estate e sino a dicembre La mostra su San Pietroburgo ha già ottenuto la partecipazione della Fondazione CRTrieste, «e abbiamo poi presentato domanda di contributo alla Regione. Anche se questa è una rassegna per cui contiamo di ottenere un buon risultato in termini di sbigliettamento». Lo dice il sindaco Roberto Cosolini, sottolineando il valore di attrazione turistica della mostra ma anche il ponte creato con San Pietroburgo, con la prospettiva della rassegna da tenere tra qualche anno in quella città «anche per far conoscere Trieste ai russi, visto il potenziale bacino turistico che per noi quelle terre rappresentano». Confermato intanto il periodo della rassegna in Porto Vecchio, che costituirà il secondo grande evento dell'estate in quell'area dopo l'esposizione dedicata a Nereo Rocco. La mostra su San Pietroburgo, da aprirsi tra fine agosto e inizio settembre, si protrarrà infatti sino alla fine dell'anno.
Trieste. San Pietroburgo in Porto Vecchio. Poi porteremo Trieste in Russia
Il Comune di Trieste sta preparando una mostra sulla storia di San Pietroburgo, che partirà da settembre in un magazzino del Porto Vecchio. I pezzi in arrivo provengono dal Museo navale e dall'Ermitage di San Pietroburgo, e includono dipinti, oggetti e modelli di navi. La mostra sarà una storia della città sulla Neva, dalla sua fondazione al 1918, e sarà presentata in chiave di turismo culturale. Il sindaco Roberto Cosolini annuncia che la mostra sarà solo il primo evento di una serie di mostre dedicate alle città-porto, e che ci saranno altre mostre in futuro, come una sulla storia di Trieste.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo