Luigi D'Alpaos rivela il contenuto delle "tre paginette" «È un'indagine che non ha alcuna parvenza di studio» «Pesanti modifiche dell'ecosistema con lo scavo» La zampata è tosta. Eccole le "famose" tre paginette del professor Luigi D'Alpaos, docente di idrodinamica all'università di Padova, "condottiero" nella battaglia per la difesa della laguna. E almeno, su un'affermazione di D'Alpaos, non si può non essere d'accordo: «Le tre paginette - sottolinea il docente - non le definirei proprio uno "studio". Per essere tale ci vuole ben altro, secondo me, soprattutto quando parliamo di tutela della laguna». Nel mini-dossier che D'Alpaos ritiene solo essere una "introduzione" alla questione per risolvere la vicenda del transito o meno delle grandi navi in laguna, si presenta ovviamente l'ipotesi di un "allacciamento" del Canale di Malamocco-Marghera con quello Contorta Sant'Angelo, ma altresì si chiarisce che prima di affrontare l'eventuale scavo risulti assolutamente fondamentale valutare la compatibilità dell'intervento con l'idrodinamica lagunare. «Assumendo - scrive - come riferimento una marea semidiurna sinusoidale dell'ampiezza di un metro oscillante attorno ad un livello medio di 0.20 rispetto allo zero del mareografo di Punta della Salute e assegnando al canale Contorta-Sant'Angelo ricalibrato, una larghezza in cunetta di 80 metri e fondali di 12 metri, l'intervento non comporterebbe variazioni apprezzabili rispetto alle condizioni attuali nè dei livelli di marea all'interno della laguna nè nelle portate scambiate con le bocche di porto. Vengono invece segnalate, per contro, modificazioni sull'andamento delle portate nei canali che convergono verso la Marittima». Insomma, si potrebbe anche fare il nuovo canale, ma attenzione alle modificazioni che potrebbero stravolgere l'assetto lagunare. Di più e più gravemente: «Le simulazioni - aggiunge D'Alpaos - evidenziano uno spostamento del partiacque che separa i bacini dominati alle bocche di Malamocco e al Lido. Egualmente modificata risulterebbe la circolazione delle correnti di marea nelle zone d'acqua vicino al Contorta e ai canali Vittorio Emanuele e Malamocco Marghera». Come dire: una situazione con conseguenze rilevanti in tutta la zona della laguna centrale. «Su questi aspetti - conclude il professore - i calcoli condotti finora forniscono solo alcune preliminari informazioni. La soluzione (Contorta-Sant'Angelo ndr) deve essere ulteriormente approfondita, con analisi sulla circolazione idrodinamica secondaria e sull'erosione e il trasporto dei sedimenti». Impossibile, quindi, secondo D'Alpaos agire d'impulso e senza certezze definitive. «Non sono e non voglio essere il "babbo" di questo nuovo canale - taglia corto D'Alpaos rievocando le "tre paginette" - che se non sarà studiato attentamente, e non dai soliti noti del Magistrato alle Acque, rischia di diventare un "misfatto" di idraulica lagunare. Un poeta dialettale veneziano ha scritto su Venezia una poesia dal titolo "Lassame star; se potesse parlare la laguna, direbbe la stessa cosa: "Lasseme star".