D'Alessio: «Prima di scavare una nuova "strada" é necessario valutare ogni possibile conseguenza idraulica» Il Magistrato alle acque ha chiesto di realizzare uno studio di fattibilità VENEZIA. «La laguna è viva e pulsante, in continua evoluzione. Per questo dobbiamo tener conto di ogni possibile conseguenza dal punto di vista ambientale e idraulico prima di scavare un nuovo canale. Per il momento esiste solo un progetto di larga massima fatto dai nostri uffici, abbiamo chiesto a Roma di poter effettuare uno studio di fattibilità serio sull'ipotesi Contorta Sant'Angelo». Il presidente del Magistrato alle Acque Ciriaco D'Alessio smorza gli entusiasmi sulla realizzazione della "bretella" che dovrebbe permettere alle grandi navi di non attraversare il bacino di San Marco, passando attraverso la bocca di porto di Malamocco e compiendo la curva verso la Marittima attraverso il canale Contorta-Sant'Angelo, che costeggia l'isola di Sant'Angelo della Polvere per confluire all'imbocco del canale della Giudecca. E lascia intendere che l'iter non sia così rapido. Prende spunto da un'ordinanza partita nei giorni scorsi proprio da Palazzo Dieci Savi su un canale minore, il Tortola-Campalto, che da Sant'Alvise arriva alla terraferma. Un canale che lentamente si è interrato, percorso ormai solo da barche a remi, tanto che il Magistrato alle Acque ha deciso non di interdire la navigazione ma di avvisare che la si effettua "a proprio rischio e pericolo" a causa del continuo deposito di sedimenti e della bassa marea di questi giorni. «La morfologia lagunare è molto delicata e complessa, per questo ogni cambiamento va affrontato grazie al modello in scala che abbiamo a disposizione a Voltabarozzo. Abbiamo chiesto, di concerto con Autorità portuale e Capitaneria, ai Ministri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico di poter passare alla fase di studio vero e proprio sul canale Contorta». Che dovrà tener conto anche degli effetti del Mose, combinati con un eventuale nuovo canale. «Il Mose è già una realtà, i lavori sono ormai finanziati quasi nella totalità, completati al 70 per cento» replica D'Alessio, che non anticipa a chi sarà commissionato questo studio di fattibilità.