Non sarà sostituita: non ci sono concorsi da trent'anni Sos pergamene. Delle venticinquemila in collezione, tutte rare, solo cinquemila sono state messe in salvo Sul balcone del XVII secolo che affaccia verso Sant'Eustachio pezzi di calcinacci cadono in diretta. E nella meravigliosa Biblioteca Alessandrina (questa sì, ce la si è fatta a restaurarla) le sedie per le conferenze sono di tipo diverso. Tutto il Palazzo, uno dei più importanti di Roma, è ancora intonacato a due colori: metà bianco (soldi che risalgono al Giubileo), metà rosso. Come nell'ultima delle casette abusive di una qualche disgraziata periferia. Ad accompagnare il visitatore in questi straordinari ambienti dell'Archivio di Stato di Roma, ex sede dell'università La Sapienza fino alla costruzione della città universitaria nel Novecento, tra architetture in gran parte immaginate dall'estro del genio Borromini, è la dottoressa Angela Lanconelli, qui ribattezzata «l'ultima medievista». Angela, responsabile del settore «diplomatico» e della pregiata collezione di pergamene, andrà infatti in pensione tra sei mesi. E come avviene ormai per tutti gli archivisti, non sarà sostituita. Competenze che si perdono («La lettura dei documenti, ma anche la loro contestualizzazione, le loro caratteristiche strutturali») e responsabilità che andranno suddivise tra un personale ormai all'osso, con il problema dei furti, in Archivio, sempre presente. «Il più giovane funzionario che resterà in servizio racconta Angela credo sia del 1954. L'ultimo vero concorso fatto è della fine degli anni Ottanta, 12 posti in tutta Italia. Diciamo pure che nell'amministrazione dello Stato la figura dell'archivista sta letteralmente sparendo». Le pergamene, altro cruccio: qui ve ne sono conservate 25 mila. Ma solo 5 mila sono state scannerizzate e messe in salvo: «La campagna di conservazione mira a riprodurle. Si tratta di materiali molto sensibili agli sbalzi di temperatura. Andrebbero sdraiate in apposite cassettiere metalliche, schedate, inventariate, anche per prevenire furti, trattandosi di materiali ambiti dai collezionisti. Una ripresa digitale costa due-tre euro. Ventimila pezzi. Non si tratta nemmeno di cifre enormi».
Roma, Archivio di Stato. Angela, l'ultima medievista, andrà in pensione tra sei mesi
L'Archivio di Stato di Roma, sede dell'università La Sapienza, sta perdendo la sua figura chiave dell'archivista. La dottoressa Angela Lanconelli, responsabile del settore diplomatico e della collezione di pergamene, andrà in pensione tra sei mesi. Non sarà sostituita, poiché le competenze e le responsabilità saranno suddivise tra il personale ormai all'osso. L'Archivio conserva 25.000 pergamene, ma solo 5.000 sono state scannerizzate e messe in salvo. La campagna di conservazione mira a riprodurle, poiché sono materiali sensibili agli sbalzi di temperatura. La riproduzione digitale costa solo 2-3 euro per pezzo.
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