Il sottosegretario annuncia: "Il Comitato tecnico scientifico deciderà sulla collocazione" Nessun accordo dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la convenzione del 2001 Pesaro. Il ministero dei Beni culturali riunirà a breve il Comitato tecnico scientifico, per prendere una decisione definitiva sulla collocazione dei Bronzi di Pergola, il gruppo scultoreo di età romana conteso da 24 anni fra il Comune di Ancona e il Museo archeologico nazionale da una parte, e dall'altra la Provincia di Pesaro Urbino e il Comune di Pergola, dove le statue vennero ritrovate nel 1946, sepolte in un campo agricolo. E' quanto il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi ha annunciato ai rappresentanti della Provincia di Pesaro Urbino e del Comune di Pergola, a margine della visita fatta venerdì a Urbino. Personalmente, Cecchi si è detto "contrario" al pendolarismo dei bronzi fra le due città. Ma il vice presidente della Provincia pesarese assessore alla Cultura Davide Rossi ed il sindaco di Pergola Francesco Baldelli non mollano: "siamo convinti dicono - che il Comitato ministeriale non potrà ignorare il legame che ormai esiste tra la comunità provinciale e pergolese e i bronzi, e il fatto che non subiremo il vulnus di vederci espropriati dei nostri beni. Del resto, questo territorio è fortemente identificato con il gruppo bronzeo ed ha sviluppato la propria politica di rilancio economico e turistico attorno ai bronzi". A novembre il Consiglio di Stato aveva annullato la decisione del 2008 che riteneva non valida, per la mancanza della firma del ministero dei Beni culturali, la convenzione del 27 luglio 2001 sul pendolarismo dei bronzi (sei mesi a Pergola e sei ad Ancona), stabilendo che le statue dovessero restare nel Museo di Pergola. Secondo la sentenza gli enti locali interessati dovevano trovare un accordo entro quattro mesi, "collaborando lealmente", e avendo come priorità l'esigenza di "conservare l'integrità del bene". Ma l'accordo finora non c'è.