Il ministro Ornaghi chiede aiuto all'Unione Europea per completare i restauri del complesso museale dell'Accademia Ornaghi chiede aiuto all'Europa per «salvare» le Gallerie dell'Accademia. Il Ministro dei Beni Culturali ha infatti appena inviato al Cipe - il Comitato per la programmazione economica che stanzia i fondi per le infrastrutture - la richiesta di un finanziamento da 70 milioni di fondi europei (sviluppo e coesione) per nove progetti relativi ad altrettanti musei. Tra di essi ci sono appunto le Grandi Gallerie dell'Accademia per il restauro delle quali il ministro ha chiesto 7 milioni di euro per «garantire la sicurezza e la conservazione di un complesso architettonico di uso pubblico e dei beni in esso conservati» e garantire l'accesso pubblico. Il programma «attrattori culturali» è all'ultimo posto, per capacità di spesa, nella classifica dei programmi italiani finanziati dai fondi europei 2007-2014. Dei 641,17 milioni di euro programmati per questo capitolo di spesa, a cinque anni dall'avvio del programma sono stati impegnati solo 24,3 milioni di euro, meno del 4 per cento dei fondi a disposizione. Ora Ornaghi, d'intesa con Monti e con il Ministro alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca, vuole dare impulso alla spesa dei fondi già stanziati per la cultura. «I fondi sono stati richiesti - spiega la soprintendente per il polo museale veneziano Giovanna Damiani - per la parte vecchia delle Gallerie dell'Accademia, quella attualmente aperta al pubblico, che necessita comunque di un ampio intervento sia sulla parte strutturale, per i problemi statici emersi durante i lavori del cantiere delle Grandi Gallerie, sia per il suo nuovo allestimento. Abbiamo già ricevuto dai Beni Culturali 2 milioni di euro di investimento, di cui stiamo programmando la spesa, che però erano insufficienti per realizzare l'intero intervento. Con i fondi europei che speriamo arriveranno potremmo realizzare l'intera opera». Discorso diverso, invece, per il cantiere delle Grandi Gallerie dell'Accademia, sempre annunciato come vicino alla conclusione - i lavori sono iniziati nel 2004 - e sempre invece incompiuto. A questo si sono aggiunte ora le difficoltà dell'impresa costruttrice impegnata, la Sacaim, che si trova attualmente in amministrazione straordinaria e aspetta pertanto di rientrare dell'intero importo dei lavori già compiuti per concluderli. «Posso solo augurarmi che il cantiere delle Grandi Gallerie si concluda quanto prima - commenta la soprintendente Damiani - ma il controllo della situazione è in mano alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia che sta dirigendo i lavori».
Venezia. Sette milioni per salvare le gallerie
Il Ministro dei Beni Culturali Ornaghi ha inviato una richiesta di finanziamento ai fondi europei per il restauro delle Grandi Gallerie dell'Accademia di Venezia. Il programma attrattori culturali è all'ultimo posto nella classifica dei programmi italiani finanziati dai fondi europei 2007-2014. Solo 24,3 milioni di euro dei 641,17 milioni di euro programmati sono stati impegnati. Il ministro vuole dare impulso alla spesa dei fondi già stanziati per la cultura. I fondi sono stati richiesti per la parte vecchia delle Gallerie dell'Accademia, che necessita di un ampio intervento sulla struttura e sul nuovo allestimento.
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