Sulla Collina storica abbattuti i due alberi presenti nel piazzale davanti alla chiesa di Santa Maria dell'Alto La conta dei danni è lunga e non ancora quantificata nel dettaglio. Certo è che ad avere la peggio è stato il patrimonio naturalistico della città, con la caduta di diversi alberi, il cui numero non è stato ancora quantificato. Alberi secolari che rischiano di essere persi per sempre e della cui presenza potrebbe rimanere solo un ricordo. In dettaglio cadute di alberi si sono registrati a macchia di leopardo in diverse parti della città. Dalla villa comunale dove sono due gli alberi caduti, il primo su un palazzo, il secondo su una struttura chiusa, ed almeno altri tre sono a rischio cedimento; per passare alla collina storica, dove il vento ha abbattuto almeno quattro alberi, due (gli unici presenti) sul piazzale davanti la Chiesa di Santa Maria dell'Alto, gli altri davanti il cimitero monumentale; alberi sarebbero caduti anche all'interno del cimitero, finendo sulle tombe, con il danno da verificare dopo un sopralluogo. Un vento che proprio sulla collina storica sferza fortissimo; impossibile restare fuori dall'auto, le folate soffiano così forte che addirittura trascina le persone, sballottolandoci da una parte all'altra della strada. Ed ancora, un albero ha ceduto in piazza San Francesco di Paola; un altro è caduto in via Vittorio Emanuele, davanti all'hotel Sicilia, finendo con un ramo su un'auto; un muro di cinta è caduto in via Mongibello, all'uscita della città, finendo rovinosamente su alcune auto. Crollato anche una parte del tetto di una vecchia abitazione nello storico quartiere Gancia. E poi, la preoccupazione in piazza Santa Barbara, dove il rischio è rappresentato dalla croce che svetta sopra la Chiesa dedicata alla Patrona della città. Il forte vento l'ha sganciata da una parte, determinandone una inclinazione in avanti. Già dal primo mattino di ieri sul posto sono arrivati i dipendenti della manutenzione del Comune, con il dirigente Domenico Benfatto. Come ci confermano sembra che ci sia stato solo il cedimento di un pilastrino di pietra bianca, spinto dal peso della croce e caduto in piazza. La croce dovrebbe, invece, essere ancorata bene, comunque, resta monitorata con la piazza chiusa al transito. Chiusa al transito anche via Libertà e le arterie limitrofe che portano nella zona a rischio del cedimento di un albero. Da verificare, infine, i parchi cittadini, sempre per controllare i danni agli alberi. E da ieri mattina è un continuo muoversi al Centro Operativo Comunale. Affidato all'ingegnere Giuseppe Di Mauro, al suo fianco operano gli ingegneri Domenico Amodeo, Andrea Bruno ed il dirigente dell'ufficio ai servizi tecnologici, l'architetto Domenico Benfatto. Con loro l'assessore alla protezione civile, Augusto Ciancio ed i volontari dell'Apas, con in testa il presidente, Salvo Pappalardo, che ancora una volta dimostrano il loro impareggiabile senso del dovere civile nei confronti della comunità. «I vigili del fuoco - afferma l'assessore Ciancio - non hanno mezzi idonei per mettere in sicurezza l'albero in via Libertà, a rischio crollo. Occorre l'intervento di una ditta specializzata ma nessuno è disponibile al momento. Siamo in costante contatto con la protezione civile di Catania». Mary Sottile