Andranno sul mercato. Meucci: "Non solo motivi economici: tuteliamo il territorio" Il piano regolatore offre a questi edifici unoccasione di riscatto Il teatro Comunale, luniversità di via del Parione, la villa di Rusciano in via Fortini, listituto SantAgnese di via Guelfa, listituto Demidoff a San Niccolò, il Conventino nuovo vicino a Porta Romana, lex Meccanotessile, larea sportiva di San Bartolo a Cintoia, le Rampe alle pendici di piazzale Michelangelo, il Cpa di via Villamagna. Posti che conosciamo, di fronte ai quali capita di passare senza quasi più notare lo stato di abbandono, le porte sbarrate da lastre di ferro e lucchetti, il degrado. Nelle pieghe del bilancio di previsione 2012 approvato due giorni fa dalla giunta di Palazzo Vecchio ci sono tredici varianti al piano regolatore che offrono ad altrettanti edifici pubblici una possibilità di rinascita, in molti casi attraverso la vendita a privati. «Non si tratta solo di fare cassa come dice qualcuno», spiega lassessore allUrbanistica Titta Meucci, «perché per ogni complesso la modifica è stata valutata in relazione al contesto ambientale e con la precisa intenzione di tutelare il territorio. Dietro a queste varianti cè una forte regia pubblica». Qualche buon affare però il Comune conta di portarlo a segno. Sul mercato immobiliare arriva ad esempio lex ristorante "Le Rampe", zona di altissimo pregio alle pendici del piazzale, chiuso da anni e ora pronto per essere acquistato. Per farne cosa? Con leliminazione dellattuale destinazione pubblica potrà diventare una villa oppure rimanere un ristorante. La vendita sarà possibile solo dopo lautorizzazione della Soprintendenza. Perde la funzione pubblica anche la casa colonica di piazza Artom, dove però resta garantito laccesso al bocciodromo e al parco giochi dei bambini. Interessante il destino dellex deposito dei tram vicino allObihall ora affittato a diversi artigiani: le varie strutture esistenti andranno demolite (ed eventualmente ricostruite), eccetto la vecchia officina in mattoni e metallo. La destinazione qui resta commerciale. La giunta Renzi punta di nuovo alla vendita del Comunale, sebbene finora tutte le aste siano andate deserte. «Si è capito che lostacolo è la difficoltà di recuperare tutta la superficie possibile», spiega Meucci, «quindi abbiamo tolto il vincolo di demolizione per una porzione interna e proposto un piano di recupero che consenta di gestire in maniera più adeguata i vari aspetti dellintervento». La trasformazione residenziale del teatro quindi potrebbe diventare più appetibile, pur restando il vincolo della soprintendenza sulla facciata. Complicato immaginare anche chi potrà fare unofferta per lacquisto della splendida Villa di Rusciano, di oltre 2000 metri quadrati, che richiede un costoso intervento di ristrutturazione: spariranno gli uffici comunali e il parco resterà pubblico. Ma lo spazio intorno alledificio e i piazzali adibiti a parcheggio fanno parte della pertinenza della villa. Potrebbe esserci una speranza anche per lex Meccanotessile di Rifredi, per cui Palazzo Vecchio ha abbandonato del tutto lidea della vendita. Larea rimane pubblica, nascerà un giardino e saranno alienate solo le tre palazzine che si affacciano su via Martiri del Popolo e su via Alderotti. Nuova destinazione avrà il cortile di via del Parione, ora in uso alluniversità: nel palazzo andranno uffici comunali e il piano terra ospiterà un parcheggio da cento posti per motorini. Aumentando lo spazio per le auto dei residenti.