Catania. Molto dettagliata e ricca di particolari è l'analisi che nel suo Dossier Legambiente fa della situazione della Villa del Casale. "Non è stato ancora predisposto il Piano di gestione Unesco - spiega Legambiente - e dal luglio 2010 il Museo della Villa del Casale è stato trasformato in Servizio Parco archeologico della Villa del Casale e delle aree archeologiche di Piazza Armerina e dei comuni limitrofi (Barrafranca, Pietraperzia, Enna, Mazzarino) ed è in corso la perimetrazione del Parco. Non sono presenti archeologi e restauratori nella pianta organica del nuovo Servizio. Al Parco archeologico sarà conferito il Palazzo Trigona della Floresta, ubicato nel centro storico di Piazza Armerina, di proprietà della Regione Sicilia. Il Palazzo da 51 anni attende di diventare il "Museo della città e del territorio"; recentemente è stato interessato da un restauro complessivo che doveva concludersi nel dicembre 2008, ma non è stato, però ancora effettuato il collaudo che ne permetterà l'uso. Si è recentemente appreso - dice ancora Legambiente - che il Palazzo ospiterà gli uffici del Parco archeologico, una sezione archeologica medioevale e mostre ed esposizioni temporanee. Il Palazzo è al centro di un progetto culturale ambizioso che lo vorrebbe "porta" del Parco archeologico e sede di una Biennale del Mediterraneo, anche se quest'ultima previsione non è supportata, attualmente, da alcun strumento finanziario e gestionale. Archeomafia: archiviati ma non dimenticati attentati e atti vandalici, continuano i ritrovamenti di materiale archeologico proveniente da scavi clandestini effettuati nel territorio di Piazza Armerina e Aidone (Morgantina). Ecomostri: a pochi metri dall'ingresso del sito archeologico sorge una struttura ricettiva, realizzata negli anni Sessanta con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno che, oltre a deturpare l'ambiente in cui è inserita ha sicuramente provocata la distruzione di strutture coeve all'insediamento romano. Benché se ne auspichi l'abbattimento, si è recentemente avuta notizia che ne è stato finanziato l'esproprio e il recupero per poter ospitare un antiquarium e i servizi di supporto alla fruizione museale del sito. Servizi: dalla primavera del 2011 finalmente, all'esterno del sito archeologico, è possibile fruire di servizi igienici tradizionali che hanno sostituito i wc di tipo chimico; mancano però gli spazi per i servizi aggiuntivi (se pur previsti). Le attività commerciali, attualmente ospitate in stand provvisori e precari, saranno trasferite nell'area commerciale accanto al nuovo parcheggio; non è stata però, ancora, realizzata la strada di accesso tra la nuova area parcheggio e l'ingresso del sito archeologico. Campagna di scavi: grazie alla missione archeologica dell'Università La Sapienza, dal 2004 sono riprese le campagne di scavi che stanno portando alla luce un vasto insediamento di epoca medioevale edificato, in parte, sulla villa tardo-antica. Si auspica l'estensione della dichiarazione Unesco a questo nuovo settore dell'area archeologica. Sarebbe opportuno prevedere e finanziare una campagna di scavi di vasta portata, che farebbe chiarezza su settori inesplorati della Villa e sulla sua storia e costituirebbe, dal punto di vista scientifico e culturale, un cantiere di portata internazionale". A. Lod. 10032012