Dopo le denunce della Municipalità e di Italia Nostra arriva lalt della soprintendenza Pali rimossi nel centro storico. Installati dalla prefettura per sostenere le telecamere di videosorveglianza, ostruivano la visuale di due monumenti storici: la guglia dellImmacolata in piazza del Gesù e lobelisco di piazza san Domenico Maggiore. Dopo le denunce della Municipalità e di Italia Nostra (associazione per la tutela dellambiente e del territorio), arriva lalt della soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici. Così da ieri i due pali di alluminio non ci sono più. Alti otto metri, spuntati a fine novembre, fanno parte di una rete di oltre 400 telecamere di sicurezza distribuite dalla ditta Sintel in tutta la città. E finanziate con 20 milioni di fondi Pon Sicurezza. Più di trecento occhi elettronici già attivi, ma mancano le autorizzazioni per i pali piazzati nel centro storico, patrimonio Unesco. Segnalazioni e sopralluoghi della soprintendenza a gennaio fino a quando il soprintendente Stefano Gizzi non li dichiara «in contrasto con la tutela delle piazze e degli edifici storici». «La cosa migliore continua Gizzi è che si sfruttino i sostegni che già esistono, come fermate di autobus e pali della luce, senza aggiungere nuove aste». Soddisfatta la Seconda Municipalità: «Siamo stati i primi a denunciare tali brutture dichiarano il presidente Francesco Chirico e il consigliere delegato al Centro storico Unesco Pino De Stasio Il fatto è che lintervento non è stato condiviso con la parte politica di questa municipalità, sempre attenta ai temi della tutela storica, architettonica e ambientale. Adesso esortiamo sindaco e soprintendente a rimuovere i totem pubblicitari del "Forum delle culture" dichiarati abusivi e che ancora insistono nel Centro storico». Per Guido Donatone, presidente di Italia Nostra, «qualsiasi sistemazione dei pali deve essere sotto il controllo della soprintendenza». E in commissione diritti e sicurezza il presidente Gaetano Troncone attacca: «Alcune telecamere sono puntate in zone non strategiche. La scelta dei siti, non avendo coinvolto il Comune, non si è rivelata infallibile». Intanto il collaudo potrebbe avvenire entro fine marzo.