Tra pochi giorni, 1'11 aprile alle 17.30 la Fondazione Giorgio Cini presenterà al pubblico il restauro del Cenacolo Palladiano, chiuso da oltre un anno per importanti lavori di ripristino strutturale e funzionale. L'intervento vede anche la realizzazione di un nuovo pavimento ligneo e una nuova boiserie a cura dell'architetto Michele De Lucchi, che ha già curato perla Cini l'intervento sulla Manica Lunga con la realizzazione della nuova biblioteca. Il Cenacolo Palladiano è il più grande fabbricato non sacro realizzato da Andrea Palladio e uno degli ambienti più suggestivi e preziosi del complesso monumentale dell'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede della Fondazione Giorgio Cini. Il restauro appena concluso, reso possibile grazie al sostegno di Arcus Spa e del Magistrato alle Acque di Venezia, ha visto un importante intervento strutturale che ha comportato il ripristino del tetto a falde in coppi, che presentava diffuse e urgenti necessità di manutenzione; il completo rinnovamento di tutti gli impianti: elettrico, antincendio, idrotermico, foniadati, illuminazione, climatizzazione e l'aggiornamento delle predisposizioni di sicurezza secondo gli standard più recenti. Accanto a tali interventi fondamentali è stato realizzato, sulla base di un'idea progettuale dell'architetto Michele De Lucchi, l'inserimento di un nuovo pavimento, un nuovo rivestimento ligneo delle pareti interne del refettorio e una nuova boiserie, seguendo un'idea filologica che non mira a tentare di riprodurre gli originali bassorilievi e le modanature degli scranni lignei di epoca rinascimentale, ma che punta a creare, attraverso le linee moderne ed essenziali e ai preziosi intarsi di noce e rovere, una nuova visione dello spazio monumentale nel rispetto delle proporzioni, delle prospettive e dei materiali che caratterizzavano il progetto originale. Estetica, funzionalità, sicurezza, tutela e conservazione del bene sono state le linee che hanno guidato ogni fase di questo progetto.